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Referendum, i commenti. Daniele Ferrarin (M5S)

“L’esito del referendum costituzionale è l’affermazione della democrazia di un popolo sovrano, è la vittoria dei cittadini che hanno saputo difendere le istituzioni democratiche da avventurieri legati alle potenze finanziarie internazionali e alle lobby affaristiche delle grandi opere. Loro, i cittadini, sono stati e sono tuttora gli attori principali di questa lunghissima campagna elettorale che ha sancito la sconfitta del governo Renzi-Boschi-Verdini”.

Daniele Ferrarin
Daniele Ferrarin

E’ il commento all’esito del voto referendario di Daniele Ferrarin, esponente vicentino del Movimento 5 Stelle, movimento che è certamente il soggetto che ha più contribuito alla vittoria del No, assieme alla stanchezza degli italiani che ormai non credono più ad una classe dirigente che ci ha fatto rimpiangere i politici della Prima Repubblica, il ché è tutto dire.

“La Costituzione – continua Ferrarin – ha certamente bisogno di essere rimodulata alle mutate condizioni economico sociali dell’Italia, ma va riformata con il contributo e la partecipazione dei cittadini, della società civile, della rappresentanza dei lavoratori e dei rappresentanti delle categorie economiche. Ma, innanzitutto, vanno attuati i principi basilari costituzionali del diritto al lavoro e il disimpegno di interventi militari all’estero che pesano gravemente nel bilancio dello Stato”.

“Rimangono poi da risolvere – conclude l’esponente pentastellato – questioni che un referendum costituzionale non può risolvere: una società giusta dove in primo piano vi sia la centralità dell’ essere umano e con esso i suoi bisogni; la possibilità per tutti di avere una casa, un lavoro, un reddito e poter avere accesso agli studi, affermando i valori della cultura e del sapere; un sistema che non veda la supremazia dello sfruttamento dell’uomo sull’ uomo e che contrasti senza condizioni il disegno del nuovo schiavismo che il capitalismo globalizzato ha imposto; diffondere la cultura della pace, della tolleranza, del rispetto dell’ambiente, di un impegno intransigente contro le opere inutili, dare voce a chi non c’è l’ha e smantellare privilegi anacronistici . Tutto questo non sarà regalato dall’attuale sistema, ma dovrà essere conquistato dai cittadini che dovranno, con il loro voto, demolire un sistema partitocratico proteso a difendere i propri interessi”.

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