Pugni ai carabinieri, ed era ricercato. Arrestato

Girava con documenti falsi, su di lui c’erano ben due provvedimenti di cattura ed è irregolare sul territorio nazionale. Come se non bastasse ad un controllo dei carabinieri, che operavano pere una generale prevenzione dei reati predatori, ha dato in escandescenze, reagendo con violenza, spente e pugni nei confronti dei militari dell’Arma. Insomma, miglior prova che avesse qualcosa da nascondere non poteva darla. parliamo di un 23 enne albanese, che inizialmente si era dichiarato rumeno, esibendo carta di identità e patente di guida, entrambe false.

Ridon Perskura
Ridon Perskura

E’ successo nel tardo pomeriggio del primo dicembre, quando i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Vicenza hanno fatto un controllo, a camminano Vicentino, nel bar “Concordia”, su un gruppetto di giovani stranieri, all’apparenza balcanici, tra i quali c’era anche il 23 albanese. L’intervento dei militari ha causato l’immediata violenta reazione dell’albanese, che con spinte e pugni ha cercato di evitare di essere identificato. La determinazione dei carabinieri e la tempestività con la quale sono sopraggiunti altri rinforzi hanno però impedito al giovane di fuggire.

E’ stato quindi accompagnato presso la il Comando dei carabinieri di Via Muggia, dove il giovane ha affermato di essere un cittadino rumeno, esibendo i due documenti, che in apparenza sembravano regolari apparentemente genuini. Risultava essere tal Costantin Catalin Voica, di 30 anni.  I militari però, tutt’altro che convinti, hanno proseguito con gli accertamenti, ed ogni dubbio è stato fugato: la carta d’identità e la patente esibite erano falsificate.

Dopo il fotosegnalamento il giovane è stato identificato in Ridon Perskura, 23enne, destinatario di “provvedimento di revoca della misura alternativa alla detenzione carceraria della detenzione domiciliare del Tribunale di Bologna”, nonché di ben due provvedimenti di cattura emessi rispettivamente dal Tribunale di Vicenza, per una condanna del febbraio 2015, che prevede debba ancora scontare otto mesi di reclusione, e dal Tribunale di Padova, del giugno 2016, dovendo espiare la pena residua di un anno e cinque mesi di reclusione.

Perskura è stato quindi arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e possesso di falsi documenti di identità utili ai fini dell’espatrio. L’arrestato, al termine delle lunghe formalità, è stato accompagnato presso la struttura penitenziaria di questo capoluogo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità