Zaltron (M5S), riflessione sulla Popolare di Vicenza

Nella completa assenza degli amministratori locali, un tempo così solerti e sgomitanti per accomodarsi nelle prime file della Sala Palladio della (fu) Fiera di Vicenza, si è svolta il 13 dicembre l’assemblea dei soci di BpVi che doveva deliberare in merito all’azione di responsabilità verso i precedenti amministratori. I molti interventi dei soci (oltre 40) che sembrano ormai diventati una costante di queste assemblee, denotano una presa di coscienza e di coraggio, che non può che farci piacere.

Liliana Zaltron
Liliana Zaltron

Diversamente dal passato, quando solo pochi “tecnici” e qualche “uccello del malaugurio” osava levare la voce contro la presidenza Zoniniana, ora sono i risparmiatori, semplici cittadini, che con competenza e cognizione di causa hanno tenuto banco per ben 4 ore, contestando punto per punto le falle di una azione di responsabilità troppo debole, una operazione di facciata destinata a non turbare più di tanto i sonni dei destinatari delle richieste di risarcimento.

È stato puntato più volte il dito verso la mancanza di un piano industriale e verso una possibile fusione con Veneto Banca che non può che essere vista con grande preoccupazione sia dai dipendenti che dai soci. E non dimentichiamo i più volte promessi, negli ultimi nove mesi, tavoli di conciliazione che mai si sono concretizzati. Scandalosa è stata giudicata la buona uscita dell’ex ad Iorio, erogata da un istituto che fatica a tenere aperte le filiali e che non è in grado di ristorare nemmeno i soci scavalcati nella vendita delle azioni.

Le principali associazioni di soci e di consumatori si sono più volte espresse in modo favorevole ad una azione di responsabilità, ma non a questa. In questo caso si sono astenuti perché non credono che da parte della banca ci sia una reale volontà di rivalsa verso chi ha generato queste voragini. Il nuovo ad Viola, che peraltro, come riportato dai giornali, percepirà 700 mila euro annui, in chiusura ha parlato di fiducia. Ma che fiducia si può avere nei confronti di un istituto che da 18 mesi si limita a galleggiare? Preoccupa in modo particolare la mancanza di un progetto, di un piano industriale.

Preoccupano le mancanze di una amministrazione che non considera il problema sociale, oltre che economico, che il crollo di BpVi ha generato. Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato a fianco dei risparmiatori sin dal primo momento, organizzando incontri informativi sul territorio, manifestazioni nazionali, interrogazioni parlamentari e proposte di legge. Nel vuoto di volontà politica vicentina il M5S ha continuato e continuerà a chiedere giustizia.

L’unica speranza viene dai soci, dalle associazioni e dai volontari che coraggiosamente portano avanti questa battaglia che ha visto e vedrà il Movimento 5 Stelle sempre al loro fianco, una battaglia di giustizia, una battaglia sociale, una battaglia di solidarietà .

Liliana Zaltron – Movimento 5 Stelle – Vicenza

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