Popolare Vicenza, ecco i compensi dei top manager

Probabilmente la sera del 24 dicembre saranno anche alla messa di Natale… Ci sia perdonato l’esordio irriverente ed amaro, ma a leggere le cifre percepite dai manager dell’economia italiana, o per lo meno da certuni di essi considerando anche i risultati che ottengono, ci si sente davvero cadere le braccia. Specialmente se, poche ore prima, si è assistito ad alcune fasi dell’assemblea di oggi della Banca Popolare di Vicenza, nella quale più di un risparmiatore che ha perso i suoi soldi ha mostrato tutta la sua indignazione.

Francesco Iorio
Francesco Iorio

“Ho perso 40 mila euro, ed aspetto di riaverli da due anni e mezzo – ha detto una signora -, mentre il dottor Iorio, nella sua parentesi al vertice di BpVi, ci metteva quattro giorni per guadagnarli”. Non sappiamo se il conto fatto sia giusto, quello che è certo però è che i milioni di euro, come si suol dire, non sono noccioline, e che un po’ di misura, di equità ci vorrebbe nella nostra società, se si considera che l’italiano medio, certi redditi annui, è ben lontano dal raggiungerli in una intera vita lavorativa.

Oggi comunque, per la Banca Popolare di Vicenza, non è stata solo assemblea per decidere se fare o meno l’azione di responsabilità, poi approvata. E’ stato anche di fatto l’esordio del nuovo consigliere delegato (o amministratore delegato, non dovrebbe cambiar molto nella sostanza) che di Iorio ha preso il posto. E’ Fabrizio Viola, che ha rivolto alla fine un saluto alla platea. Nient’altro poteva fare del resto, dato che è appena arrivato e non può conoscere in dettaglio la situazione.

La banca però, su richiesta della Consob, ha diffuso un comunicato stampa (in questa pagina allegata la versione integrale) nel quale rende note le cifre dei compensi dei due manager. Viola percepirà 700 mila euro lordi l’anno, oltre ad un emolumento se saranno raggiunti i risultati stabiliti. Per Iorio invece il compenso era ben più alto, concordato a luglio 2015, ovvero di 1,5 milioni di euro lordi all’anno. In caso di  risoluzione senza giusta causa del rapporto di lavoro, il contratto del manager prevedeva anche un indennizzo di 1,5 milioni, in aggiunta al costo del preavviso di 12 mesi.

Gli accordi sono stati poi rinegoziati nel luglio 2016, con l’arrivo del Fondo Atlante, e l’indennizzo è stato ridotto a un milione lordo, al quale il manager ha rinunciato. “L’accordo di risoluzione del rapporto di lavoro e di amministrazione del dott. Iorio – spiega quindi la banca – prevede il riconoscimento a favore del dott. Iorio del solo costo aziendale del preavviso di 12 mesi previsto dai predetti accordi contrattuali, ossia il costo aziendale della sua remunerazione annua fissa di 1,5 milioni di euro lordi. Il pagamento del suddetto importo al dott. Iorio è stato effettuato per il 50% alla firma dell’accordo, e per l’ulteriore 50% verrà effettuato entro il 29 gennaio 2017”.

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