Lega Pro, il Bassano torna da Parma con un pareggio

E’ finita 1-1 la sfida di Lega Pro tra Parma e Bassano, e per un po’ i veneti ci hanno creduto e hanno sperato di portare casa il bottino pieno dalla difficile trasferta in terra d’Emilia. Così non è stato invece, e in casa giallorossa rimane un po’ di amaro in bocca per la ghiotta occasione perduta. Anche perché se il Bassano non torna a vincere e potrebbe perdere contatto con il vertice della classifica. Per quanto riguarda comunque la partita di oggi, a Parma, gli episodi chiave sono stati tutti nel secondo tempo, anzi, negli ultimi minuti della gara.

Non che l’inizio non sia stato bello, anzi, il primo tempo non ha lesinato emozioni e l occasioni da gol, che si sono alternate da ambo le parti. Ad aprire le danze è il Bassano, con Fabbro che non riesce per un soffio a deviare un suggerimento su punizione di Minesso. Risponde il Parma con Ricci, il cui tiro scheggia la traversa, e con Nocciolini il cui colpo di testa va fuori di poco. Di nuovo il Bassano, con Proietti che tira dai venti metri ma Zommers alza bene sopra la traversa.

Rovesciamenti di fronte e occasioni dunque che non mancano, ma la palla non entra mai, e si va al riposo sullo 0-0. Stesso copione per altro anche nel secondo tempo, con un sostanziale equilibri in campo delle squadre che si confrontano a viso aperto in una partita vivace e mai noiosa. Molto bravi anche i portieri. Finché al 80′ arriva il primo gol, ed è del Bassano. Fabbro viene atterrato atterrato in area da Nunzella e l’arbitro concede la massima punizione. Se ne incarica Minsero e non fallisce.

Bassano Virtus dunque in questo momento in vantaggio sul Parma, ed il Tardini a questo punto si accende. La squadra di casa non vuole perdere e si lancia in attacco quasi con l’intera formazione. Lo sforzo viene premiato all’88’ quando, in una mischia, spunta il tocco vincente di Baraye per il gol degli emiliani che vale l’1-1 finale. C’è ancora tempo comunque per un doppio cartellino rosso, figlio della tensione degli ultimi concitati minuti, una scure che cala sulle teste dei due capitani, Bizzotto e Lucarelli.

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