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Confcommercio: “A Natale vendite stabili”

Nonostante il grande afflusso di persone nelle vie commerciali del centro storico di Vicenza, durante le festività, non sono state registrate significative variazioni nelle vendite. A rilevarlo è un sondaggio realizzato da Confcommercio del capoluogo berico, tra alcuni operatori commerciali, proprio con lo scopo di conoscere l’andamento delle vendite in occasione del Natale.

La maggioranza degli operatori interpellati conferma i livelli di vendite dello scorso anno e quasi tutti i restanti hanno invece riscontrato più una leggera flessione che non un vero e proprio incremento. “Ma – sottolinea una nota dell’associazione di categoria – viste le premesse di un anno ancora difficile per i consumi, si preferisce notare il bicchiere mezzo pieno. Tra gli operatori che sono riusciti a mantenere stabili i livelli di vendite, molti hanno visto entrare in negozio un minor numero di clienti, che hanno però effettuato una spesa più alta rispetto al Natale scorso”.

Anche il settore della ristorazione ha registrato una situazione in linea con il 2015, ma in questo caso a prevalere è la soddisfazione. “Come l’anno scorso, anche quest’anno – continua la nota – molti locali hanno registrato il tutto esaurito a Natale e hanno già tante prenotazioni per i cenoni di fine anno, così come positivi sono stati anche i risultati delle tradizionali cene aziendali”.

Tornando ai negozi, i commercianti hanno notato un cambiamento nell’atteggiamento dei clienti. “La caratteristica più evidente del consumatore del Natale 2016 – ha commentato il presidente della delegazione provinciale di Confcommercio, Stefano Soprana – è che non è entrato nei negozi in modo occasionale, ma avendo ben chiaro in mente cosa voleva acquistare e quanto voleva spendere. Non c’è stata la corsa alle compere e si è puntato sul regalo utile. In pratica è aumentata la consapevolezza negli acquisti. C’è da notare, poi, che le informazioni sui prodotti spesso si acquisiscono in internet o nel sito del negozio, prima di fare shopping”.

“In sintesi – ha concluso -, l’afflusso di persone nel periodo prenatalizio non è mancato, anche se, come detto, a questo non è corrisposto un generalizzato aumento delle vendite. L’atmosfera suggestiva di luci, bancarelle e altre attrazioni per le feste, hanno richiamato molti visitatori nel cuore della città. E i negozi, che sono usciti in strada con le loro bancarelle in occasioni di alcune feste di quartiere, hanno avuto ottimi riscontri. In più quest’anno si è avvertita molto anche la presenza di turisti, che hanno scelto Vicenza come meta o che l’hanno inserita tra quelle di sosta prima di giungere a Venezia o a Verona, anche nel periodo delle Feste”.

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