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Pedemontana, Cappelletti: “Risolvere il contratto”

“Ieri, in Commissione lavori pubblici, al Senato, il presidente dell’Anas Armani ha dichiarato di non escludere affatto un intervento in soccorso dei governi regionale e nazionale, impantanati nei cantieri infiniti per la costruzione della superstrada Pedemontana Veneta. Intervento che, sappiamo, potrebbe avvenire tramite la società Concessioni autostradali venete Spa, grazie ad una modifica normativa ad hoc”.  Sono parole del senatore veneto del Movimento Cinque Stelle Enrico Cappelletti, contenute in una nota diffusa quest’oggi.

Enrico Cappelletti
Enrico Cappelletti

“Armani – continua il senatore pentastellato – sostiene che la convenzione con l’attuale concessionario non potrebbe essere oggetto di risoluzione. Perché? Perché a fronte dell’evidente inadempimento del concessionario, non viene risolto il contratto farcito di clausole capestro, di project financing? Sappiamo che non esiste una sola banca al mondo disponibile a finanziare l’opera. Se ne prenda atto. E si faccia una nuova gara d’appalto, ridimensionando il progetto faraonico, incassando le fideiussioni e rispettando i principi di trasparenza e soprattutto il codice degli appalti”.

“Si può pensare anche ad un intervento di Anas – suggerisce Cappelletti -, ma non certo veicolato con un trucchetto, sotto mentite spoglie. Perché, al contrario, lo scopo non sarebbe più quello di realizzare l’opera quanto piuttosto quello di intervenire con la mano pubblica per soccorrere il privato incapace o impossibilitato a realizzarla. Si vogliono ancora una volta privatizzare gli utili e statalizzare le perdite?”

“E’ ancora forte – conclude Cappelletti – l’eco del No gridato dai cittadini alla riforma della Costituzione più inutile e dannosa della storia della Repubblica. Abbiamo un governo dimissionario ed un twitt della senatrice del Pd, Laura Puppato, che aiuta a ristabilire la coesione del Paese, etichettando come imbecilli tutti gli italiani che hanno votato No. Io credo che, al contrario, i cittadini comprendano benissimo quello che sta per essere fatto alle loro spalle. E che se ne ricorderanno alle prossime elezioni”.

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