Campo Marzo, quante promesse non mantenute!

Prosegue, a Vicenza la polemica a distanza su Campo Marzo e le zone limitrofe, con i problemi non risolti della sicurezza e di un certo visibile degrado nella zona. In una intervista rilasciata al Giornale di Vicenza di sabato 24 dicembre, l’assessore alla sicurezza urbana, Dario Rotondi, usa parole anche dure, sottolineando che “chi propone il presidio fisso prende in giro la gente”. Arriva ora la risposta del Comitato Piazza Castello, a firma di Mauro Casalin e Stefano Boschiero, che, sentendosi evidentemente chiamato in causa, ricorda all’assessore ed al sindaco, Achille Variati, ritardi e omissioni dell’amministrazione comunale vicentina

Dario Rotondi
Dario Rotondi

“Durante la campagna elettorale del 2013 – scrive il comitato in una nota -, Rotondi e Variati prevedevano la normalizzazione di Viale Milano entro un anno, ovvero a fine 2014, e via via quella di tutte le zone a rischio. Siamo a fine 2016 e la normalizzazione delle zone a rischio sinceramente non è percepita. Si annunciava anche un uso costante del camper della Polizia locale come base mobile per attività di presidio quotidiane. Certo non sappiamo quante sono queste basi mobili a Vicenza, ma a Campo Marzo non si vedono poi spesso, mentre si prometteva una prevenzione quotidiana”.

“E ancora – continua la nota – si legge sul sito internet della lista civica Vicenza per Variati: chiederemo la collaborazione dei cittadini contro il degrado e contro la percezione dello stesso: frequenti saranno gli incontri con i commercianti delle zone calde, per ascoltare con attenzione il loro punto di vista e intervenire poi nel modo più appropriato, in base anche a quanto può fare l’amministrazione. In tre anni di questa amministrazione gli incontri li ha chiesti sempre il Comitato Piazza Castello, tranne quando sono stati messi alle strette con la nostra prima raccolta firme, residenti e commercianti non sono mai stati interpellati”.

Ringuardo all’inserimento in modo permanente, nel nuovo Regolamento di Polizia Urbana, di alcune ordinanze che hanno dato buoni frutti contro il degrado, il comitato chiede “sono state inserite, e se è stato fatto inoltre il nuovo regolamento, visto che attualmente nel sito internet del comune possiamo trovare quello deliberato dal consiglio comunale nella seduta del 5 maggio 1926”.

“Questi punti sono stati portati avanti almeno in parte dal sindaco e dall’assessore alla sicurezza? Siete veramente sicuri che siamo noi a prendere in giro i cittadini o voi a non trovare il bandolo della matassa? Ricordiamo bene quando ad uno degli ultimi incontri il s indaco tuonava con i pugni chiusi sul tavolo: non cederemo un solo centimetro al degrado in Campo Marzo. La situazione da allora è solo peggiorata. La nostra proposta fa acqua da tutte le parti? Bene aspettiamo un vostro progetto, se ci saranno risultati in tempi brevi saremo i primi a fare i complimenti sull’operato”.

“Per quanto riguarda la nostra proposta di presidio fisso – conclude il Comitato Piazza Castello – che presenteremo all’amministrazione comunale nel mese di gennaio, prendendo spunto da situazioni analoghe in altre città, il coinvolgimento di agenti non sarebbero di dieci unità per turno ma ne basterebbero quattro, coinvolgendo in totale dai 22 ai 24 agenti, e non 80”.

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