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Vicenza, Borgo Berga un progetto ingiustificabile

“I vergognosi silenzi del direttore generale del Comune di Vicenza, Antonio Bortoli, nell’interrogatorio predisposto dal magistrato inquirente portano al pettine un nodo irrisolto: l’impossibilità di questa amministrazione comunale di giustificare un progetto urbanistico, come il complesso edilizio di Borgo Berga, in palese violazione di legge”. Non lascia spazio alle interpretazioni questo giudizio espresso dalle associazioni ambientaliste Legambiente e Italia Nostra e dal Comitato contro gli abusi edilizi. I referenti vicentini delle associazioni hanno incontrato oggi la stampa proprio per ribadire quanto ci sia ancora da chiarire sulla lottizzazione di Borgo Berga e quanto sia difficile ricevere dal Comune risposte e documenti.

Così ad esempio Daniele Ferrarin, anche lui dell’incontro, oggi, che ha ricordato di aver chiesto all’ente, come consigliere comunale di Vicenza, alcuni documenti, quali ad esempio il certificato di prevenzione incendi e quello di agibilità del nuovo tribunale, e di non averli ricevuti. Insomma, il grande complesso edilizio di Borgo Berga rimane un ingombrante peso sulla città.

“L’Amministrazione – hanno sottolineato le associazioni – non ha mai aperto un procedimento per accertare la regolarità del piano approvato, contro deducendo alle contestazioni della procura e delle associazioni. A questo si aggiungano le gravi omissioni dei funzionari comunali che non sanzionano un conclamato abuso edilizio e omettono di rispondere a distanza di mesi alle nostre diffide”. Le associazioni mettono anche in evidenza alcuni aspetti:

1) Il permesso di costruire rilasciato per l’edificazione dei lotti BCD è decaduto il 2 novembre 2014, essendo i lavori iniziati il 2 novembre 2011 (validità triennale). I lavori edilizi quindi da due anni si svolgono in assenza del permesso di costruire e sono da considerarsi abusivi, oltre che per il contestato reato di “lottizzazione abusiva”, anche per questo motivo. Abbiamo denunciato in più esposti al Comune e al Comando della Polizia Locale (5 e 7 luglio 2016), alla Procura (7 e 30 giugno 2016) e al Corpo Forestale (7, 24 novembre e 5 dicembre 2016) la decadenza del permesso di costruire nel lotto BCD e l’omessa vigilanza da parte dei pubblici funzionari che avrebbero il dovere di sospendere immediatamente i lavori. La decadenza del permesso di costruire è stata altresì nascosta sin dal 2014 ai residenti di via Leoni e ai consiglieri comunali Ferrarin e Dovigo. È gravissimo che nessuno intervenga a sanzionare un conclamato abuso edilizio.

2) Questa surreale situazione di “sospensione della legalità” è anche conseguenza del mancato sequestro dei lotti BCD da parte del Procuratore Cappelleri Non solo tale omesso sequestro ha aggravato di fatto il contestato reato di “lottizzazione abusiva”, ma permette la produzione di nuovi reati, favorendo il lottizzante abusivo. Troviamo peraltro assurdo e contradditorio che, nonostante il Gip nell’ordinanza di sequestro parziale abbia rilevato che: “tutti i permessi di costruire rilasciati e da rilasciare sono illegittimi”, il procuratore non abbia posto sotto indagine i firmatari di quelle illegittime autorizzazioni e di coloro che all’interno del Comune ancora gestiscono la pratica edilizia di Borgo Berga. Sembra ormai evidente che si voglia limitare le indagini ad avvenimenti compresi tra il 2003 e il 2010, il cui contestato reato ex art. 323 c.p. è già prescritto o in via di prescrizione, lasciando in ombra altre e più recenti responsabilità.

3) Il consigliere Ferrarin, in data 26 ottobre 2016 aveva chiesto agli uffici comunali copia dei certificato di prevenzione incendi e di agibilità del Tribunale. A distanza di due mesi e nonostante ulteriori solleciti, gli uffici competenti del Comune non hanno provveduto ad evadere tale richiesta. Una omissione che fa pensare che tali certificazioni non siano mai state rilasciate. Anche in questo caso si tratterebbe di un fatto gravissimo.

Al termine dell’incontro abbiamo scambiato due battute con Paolo Crestanello, uno dei coordinatori del Comitato contro gli abusi edilizi, di Vicenza. Ne proponiamo la registrazione nell’audiolettore in alto nella pagina, sulla foto d’apertura. Cliccare sul simbolo play per ascoltare.

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