Borgo Berga, Ferrarin: “Il silenzio non stupisce”

Non ci stupisce più di tanto che l’architetto Antonio Bortoli abbia preferito non rispondere alle domande del procuratore capo di Vicenza, Antonino Cappelleri, sull’affaire Borgo Berga. Questo silenzio, infatti, è in linea con i molti silenzi dell’amministrazione Variati su questo scandaloso manufatto. Solo il Movimento 5 Stelle, assieme a tante associazioni ambientalistiche cittadine, si è impegnato a livello locale e nazionale per far emergere il caso Borgo Berga, facendo molta fatica ad ottenere dagli uffici preposti carte e documenti.

Sono stati consegnati numerosi esposti alla magistratura per quelle che, a nostro avviso, erano delle violazioni macroscopiche delle più elementari regole edilizie, amministrative e contabili. E’ vergognoso che il braccio destro di Variati stia in silenzio davanti al magistrato che lo interroga, ma è altrettanto scandaloso che ora Variati lo scarichi pubblicamente per pulire la propria immagine politica unitamente a quella della sua giunta. Borgo Berga è stato costruito sull’alveo di un fiume, a cavallo di due amministrazioni di diverso colore politico.

L’amministrazione Variati ha continuato il percorso segnato dalla precedente amministrazione rimestando nel torbido, negando per mesi l’accesso agli atti dei consiglieri comunali, premiando l’ex assessore all’urbanistica di Forza Italia Maurizio Franzina con una nomina a capo di gabinetto di Variati. Difficile distinguere le differenze tra la precedente giunta di centro destra e quella di centro sinistra che gli è succeduta in città: a prevalere sono sempre gli interessi dei potentati, e anche il sindaco Variati ha le sue responabilità politiche su questo scandalo che rischia di far togliere a Vicenza il riconoscimento di città patrimonio dell’Unesco. Proprio un bel regalo ai cittadini di Vicenza.

Daniele Ferrarin – Movimento 5 Stelle Vicenza

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