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Lucia Ferri, capitana della VelcoFin Vicenza
Lucia Ferri, capitana della VelcoFin Vicenza

Basket femminile, il punto sul campionato della VelcoFin

Manca solo una giornata al termine del girone di andata del campionato di serie A2 di basket femminile e due squadre sono già qualificate alle Final eight di Coppa Italia. Si tratta della Matteiplast Bologna, attualmente prima, a quota 22 punti, e della VelcoFin Vicenza, seconda, a 20. Queste due formazioni si troveranno di fronte nell’ultima giornata, in programma il 7 gennaio. Le altre quattro compagini, in corsa per i restanti due posti (quattro per girone), sono Civitanova Marche, Ferrara, Marghera e Udine.

L’accesso alle Final eight, conquistato con netto anticipo, rappresenta per Vicenza un traguardo di indubbio prestigio, e per le biancorosse la sfida in terra felsinea rappresenta un’occasione per agguantare la prima piazza nel girone B, così da presentarsi in posizione di privilegio all’inizio del ritorno.

In casa VelcoFin, è la capitana biancorossa Lucia Ferri a tracciare un bilancio di questa prima parte della stagione. “Direi che siamo in linea con le attese – ha infatti raccontato -, anche se c’è con un po’ di rammarico per il passo falso di Udine, che si poteva evitare. Certamente la formazione di coach Medeot ci ha messo in difficoltà, ma noi, in quell’occasione, non siamo state lucide ed efficaci. Guardando avanti e tenendo quanto di buono abbiamo fatto, per il prosieguo del campionato, l’obbiettivo deve essere quello di migliorare e di fare di più ad ogni partita”.

“Se devo dare una piccola valutazione delle nostre avversarie – ha continuato – mi sembra che Ferrara sin qui sia stata un pochino al di sotto delle attese, almeno per quanto si pensava nel precampionato. Bologna sta andando alla grande e le ha vinte tutte, anche se qualche risultato è giunto negli ultimi minuti di gioco. Dopo le festività natalizie, la gara con la Matteiplast sarà davvero un bel test: da superare, dato che miriamo al primo posto”.

“Rispetto all’anno scorso – ha concluso Ferri, facendo un bilancio personale -, la squadra presenta un’età media più bassa e così io mi trovo a rivestire il ruolo, inaspettato, di capitano e di anziana del gruppo. Sicuramente sono e sarò chiamata a dare supporto alle giovani. Magari avrò meno spazio in campo, ma, quando il coach mi chiamerà in causa, dovrò essere pronta ad aiutare le compagne e a sostenerle facendo da chioccia. in ogni caso voglio guadagnare più minuti, sperando di risolvere qualche piccolo acciacco che mi ha limitato fisicamente”.

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