Economia

Banca Popolare di Vicenza, Uilca: “Giornata di svolta”

Sulle dimissioni dell’amministratore delegato di Banca Popolare di Vicenza, Francesco Iorio, rassegnate ieri, pubblichiamo un intervento del Coordinamento Gruppo Banca Popolare di Vicenza del sindacato Uilca

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La giornata di oggi doveva sancire la piena ripresa della trattativa con la direzione ma si è, in realtà, aperta con le dimissioni dell’amministratore delegato Francesco Iorio. Il manager dimissionario è arrivato nel Gruppo Banca Popolare di Vicenza incensato come il “Salvatore della Patria” in un momento particolarmente difficile per il nostro istituto a giugno 2015. Tuttavia, durante la sua permanenza, non abbiamo visto concretizzarsi nessuno dei suoi proclami (dal “padello” al rilancio aziendale, passando attraverso la trasformazione in Spa, l’aumento di capitale e la quotazione in Borsa). In eredità ci restano un “elefante mai fatto a fette” (oltre settemila reclami lo certificano) e molte certezze rispetto al suo lauto stipendio d’ingresso, di permanenza e, speriamo di no, d’uscita.

Per Iorio, l’esperienza presso Banca Popolare di Vicenza, è stata una vetrina che l’ha sicuramente “arricchito”, e di molto. Stupisce che, in tutto questo, ai lavoratori non abbia mai realmente pensato. Quella mano tesa verso i dipendenti da aiutare in un momento di gravissima difficoltà con soci e clienti non è mai stata porta. Non ci mancherà certamente la sua guida inconsistente. Auspichiamo tuttavia che il futuro amministratore delegato sappia sviluppare un vero piano di rilancio per il Gruppo Banca Popolare di Vicenza e che possa essere una guida per i colleghi, che hanno bisogno di certezze riguardo al posto di lavoro e alla valorizzazione delle professionalità.

La Uilca sostiene da sempre la necessità di sedersi al tavolo delle trattative proponendo un percorso che possa segnare il rilancio del nostro istituto; vorremmo che da oggi si verificasse una svolta decisiva nel segno della discontinuità sempre proclamata nell’arco dell’ultimo anno e mezzo, ma mai, di fatto, posta in essere. Oggi abbiamo incontrato la direzione, per contestualizzare l’eventuale attivazione di un fondo esuberi che progressivamente potrebbe coinvolgere 700 colleghi, come annunciato la scorsa settimana.

La delegazione aziendale ha provveduto a consegnarci una prima bozza di accordo, che contempla tutti i temi che sono in discussione, dagli inquadramenti al rinnovo del contratto integrativo e al fondo esuberi su base volontaria, fino alla solidarietà difensiva declinata in dodici giornate per ciascun dipendente, retribuite al 60% con relativa astensione dal lavoro. La Uilca, come sempre, analizzerà l’intera proposta e valuterà la stessa nell’interesse complessivo dei colleghi, sia di quelli che lasceranno l’attività lavorativa, sia di quelli che resteranno in azienda. La Uilca e’ solo da una parte, quella dei lavoratori!

Uilca – Coordinamento Gruppo Banca Popolare di Vicenza

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