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“Aria pessima a Vicenza. Misure straordinarie”

“Si accorge solo ora, il sindaco di Vicenza, he servono provvedimenti strutturali? Da parecchio tempo il Movimento 5 Stelle chiede che vengano adottati dei provvedimenti seri, un piano permanente in cui le emergenze vengano sostituite da nuove strategie. Abbiamo suggerito all’assessore una serie di provvedimenti da adottare in modo sistematico, rimanendo inascoltati. Ad oggi la sola cosa che questa amministrazione ha saputo fare è stata quella di emanare una ordinanza dove si obbligano gli esercenti a tenere chiuse le porte degli esercizi commerciali. C’è bisogno di ben altro”.

Sono parole di Liliana Zaltron, consigliere comunale a Vicenza per M5S, a proposito dell’emergenza costituita dalla pessima qualità dell’aria che respiriamo, dalle polveri sottili che purtroppo ormai popolano i nostri polmoni… La Pianura Padana ha l’aria più inquinata del mondo aveva detto Achille Variati nei giorni scorsi, presentando l’ordinanza anti inquinamento atmosferico. E’ vero purtroppo, ma sappiamo anche che serve a poco qualsiasi limitazione delle immissioni in atmosfera da parte dei cittadini fintanto che non cambia la mentalità globale, fintanto che non vi sono appunto misure strutturali.

“E’ necessario – continua Zaltron scendendo nello specifico – mettere in atto un piano di attività che preveda nuovi modi di muoversi, meno inquinanti , seriamente orientati al trasporto pubblico. Alla base di tutto dovrebbero esserci, non ci stancheremo mai di dirlo, analisi, studi, monitoraggi, argomentazioni tecnico scientifiche. La salute dei cittadini è a rischio. Il sindaco ha il dovere di tutelare la salute dei cittadini ed è un dovere che ha quotidianamente, il dovere di non arrivare a situazioni di emergenza, il dovere di mettere in campo azioni per non arrivare a queste criticità”.

Sull’argomento, quantomai delicato e complesso interviene oggi anche Valentina Rovigo, anche lei consigliere comunale di minoranza a Vicenza per Del e Lista Civica. “Ogni volta che, ciclicamente e puntualmente – ricorda la Dovigo – si torna a parlare di inquinamento atmosferico, non posso non pensare al 1995, quando organizzammo, con Legambiente, l’arrivo del Treno verde per la prima volta a Vicenza. In quei giorni si divulgarono, in modo trasparente, i primi dati relativi agli inquinanti della nostra città. Da allora, pur avendo da più parti sempre sostenuto la necessità di investire in misure strutturali per modificare il modo di muoversi in città, poco o nulla è stato fatto da chi ha avuto responsabilità politiche in questi anni”.

“Qualche blocco d’emergenza – continua la consigliera comunale -, qualche iniziativa educativa, pezzi di piste ciclabili, molti rimpalli reciproci tra Comuni e Regione, ma nulla di quello che avrebbe dovuto essere l’impegno più importante: un progetto complessivo di mobilità nuova. Ed oggi come allora rimane uguale l’errore di fondo: preoccuparsi dell’inquinamento quando salgono i livelli di Pm10 ma non avere una visione con cui affrontare il problema per tutto l’anno. La lotta alle polveri sottili si deve fare quando si prendono decisioni sulla mobilità, ovviamente, ma anche quando si decide sulla Tav, sulla pianificazione urbanistica, sul regolamento edilizio, sulla tutela del verde pubblico, sui tempi ed orari della città, sull’utilizzo dei mini o maxi tesoretti. Lottare contro lo smog significa rinnovare la mobilità e con essa rigenerare la città, non è un intervento politico ma una chiave di volta per modificare la gerarchia delle priorità in politica”.

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