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Vicenza, più efficiente il depuratore di Casale

Sono partiti, a Vicenza, alcuni lavori di manutenzione straordinaria che hanno lo scopo di migliorare l’efficienza dell’impianto di depurazione “Città di Vicenza”, in località Casale. L’intervento, ad opera di Acque Vicentine, assume importanza anche nella prospettiva di un ampliamento del depuratore stesso e permetterà di riattivare la sezione di digestione anaerobica e biogas del depuratore, che è rimasta ferma per lungo tempo ed ha subito dei danni in seguito agli eventi alluvionali degli ultimi anni.

Il riavvio di questa sezione, necessità rafforzata dal fatto che l’impianto è destinato a diventare l’unico polo depurativo per l’agglomerato urbano del Comune, nell’ambito del progetto di riorganizzazione del sistema a servizio della città e dei comuni limitrofi, porterà importanti vantaggi, come la riduzione del volume del fango e una maggiore capacità di stoccaggio. L’intervento consentirà di massimizzare la resa energetica del biogas prodotto dall’impianto, grazie alla sostituzione della caldaia esistente con una microturbina, che permetterà di integrare la produzione di calore necessario al riscaldamento dei fanghi con la produzione di energia elettrica che potrà essere riutilizzata in loco.

“Questo progetto – ha precisato la società che si sta occupando delle opere -, che prevede un investimento complessivo di 700 mila euro, consentirà quindi di far ripartire il lavoro della sezione nella quale la depurazione avviene attraverso processi biologici, vale a dire usando di batteri, in assenza di ossigeno. Processi dai quali viene prodotto biogas che verrà poi impiegato per rendere lo stesso processo di depurazione più efficiente e più economico dal punto di vista gestionale”.

“Si tratta – ha spiegato il presidente di Acque Vicentine, Angelo Guzzo – di uno dei tanti interventi che ci permettono di migliorare concretamente le strutture, i processi di lavorazione e, di conseguenza, il servizio che offriamo. Nel caso specifico questo progetto è ancor più significativo per il ruolo che l’impianto Città di Vicenza si prepara ad assumere come riferimento per la depurazione del territorio e, di conseguenza, per la tutela ambientale del capoluogo e delle aree limitrofe”.

«Quanto sta facendo Acque Vicentine, per i processi di depurazione delle acque – ha aggiunto l’assessore Antonio Dalla Pozza – ha un grande valore ambientale. L’ampliamento del depuratore di Casale è un obiettivo condiviso anche da parte dell’amministrazione comunale, per giungere quanto prima alla dismissione dell’impianto di Sant’Agostino e di migliorare ancora un presidio ambientale così importante quale la depurazione dei reflui”.

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