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Bèla Bartok
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Vicenza, tornano i “Martedì del Conservatorio”

Tornano a Vicenza, i “Martedì del Conservatorio”, la stagione concertistica che ogni secondo giorno della settimana, da novembre a maggio, propone il meglio della musica classica per soli ed ensemble nell’auditorium Marcella Pobbe del conservatorio cittadino Arrigo Pedrollo. La nuova stagione si apre domani, martedì 8 novembre, con un concerto che vedrà in scena quattro musicisti che si cimenteranno in due composizioni, rispettivamente di Darius Milhaud e Bèla Bartòk.

La prima Deuxième Concerto pour deux pianos et percussion (Alerte-Tendre et ardent-Allègre) rispecchia tutte le di Milhaud, dal periodo giovanile alla maturità, ed è caratterizzata da ardite sovrapposizioni politonali e da massicci addensati contrappuntistici. Milhaud infatti, dopo gli studi in Francia soggiorna per un periodo in Brasile in qualità di segretario dell’ambasciatore di Francia, il poeta Paul Claudel, e studia il folklore brasiliano che utilizzerà poi largamente nelle sue composizioni. Al suo ritorno in Francia farà parte poi del Gruppo dei Sei.

La seconda composizione Sonata per due pianoforti e percussione Sz. 110 (Assai lento-Allegro molto-Lento, ma non troppo-Allegro non troppo) di Bèla Bartòk, scritta nel suo periodo “classico”, che segue quello del suo interesse per il canto popolare ungherese e balcanico, tende ad un diverso equilibrio sempre più improntato ad un ideale della forma musicale d’ascendenza beethoveniana. La scelta per un organico inusuale e audace è dovuta ad una duplice esigenza: avere a disposizione un lavoro per esibirsi con la seconda moglie e sperimentare le potenzialità legate ad una composizione strumentale solo parzialmente trattata fino ad allora.

L’esecuzione è affidata a due pianisti di vaglia: Antonio Rigobello docente per 40 anni di pianoforte principale presso il conservatorio di Vicenza, anche attivo come concertista, e Giuseppe Zuccon Ghiotto, diplomatosi a Vicenza dove esercita tuttora la docenza in pianoforte. Ai due si affiancano Saverio Tasca, suonatore di vibrafono e marimba, compositore, definito da Musica Jazz “uno dei protagonisti del momento magico del vibrafono in Italia”, e Nicola Schelfi diplomato a Trento in strumenti a percussione il quale prosegue gli studi a Vicenza sotto la guida di Tasca e si esibisce in vari teatri sia in Italia sia all’estero.

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