Vicenza, al Comune tutta la proprietà delle piscine

Grazie al federalismo demaniale il Comune di Vicenza diventa proprietario dell’intera area delle piscine di viale Ferrarin. L’opportunità, offerta dallo Stato e immediatamente raccolta dall’amministrazione comunale, chiude positivamente una vicenda le cui origini risalgono agli anni ’50 del secolo scorso, quando il Coni acquistò dal Comune una porzione di terreno tra viale Ferrarin e il Bacchiglione per costruirvi due piscine coperte a fianco di terreni comunali destinati alle piscine scoperte.

Negli anni ’60 il Comune, che aveva in gestione l’impianto, vi costruì a fianco una vasca per bambini che andò ad occupare parte dei terreni del Coni, dando il via ad una causa legale tra i due enti. Alla fine degli anni ’90, messo da parte il contenzioso, Coni e Comune si accordarono per ristrutturare e ampliare l’intero impianto natatorio: la ristrutturazione, che ha portato alla realizzazione del nuovo Palazzetto del nuoto, è avvenuta a spese del Comune in cambio della concessione d’uso di tutta la struttura per 30 anni, rinnovabili per altri 30. Successivamente il Coni ha ceduto la proprietà allo Stato e ora, grazie alla legge sul federalismo demaniale, il Comune ha potuto chiederne l’acquisizione gratuita.

“Oggi – ha annunciato l’assessore alle risorse economiche e alle politiche del lavoro Michela Cavalieri – la giunta ha dato il via libera alla conferma della richiesta di trasferimento gratuito al patrimonio comunale che il consiglio comunale dovrà ratificare. Il provvedimento si aggiunge ad altri che abbiamo istruito in questi tre anni di attuazione del federalismo demaniale, incrementando a costo zero il valore patrimoniale del Comune e favorendo al tempo stesso progetti di rigenerazione urbana. Tra le operazioni più importanti, ricordo l’acquisizione della pista ciclabile della Riviera Berica e del centro diurno di via Grandi, oltre a quella del grande parco della Pace su cui proprio stasera chiederemo l’approvazione al consiglio comunale”.

“Questa soluzione che ci vede diventare proprietari dell’intera area – ha aggiunto l’assessore alla formazione Umberto Nicolai – chiude nel migliore dei modi un’annosa vicenda, consentendoci tra l’altro di semplificare e ottimizzare i rapporti giuridici con la società che gestisce la struttura coperta e scoperta, fiore all’occhiello della città”.

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