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Vicenza, 7 arresti per droga e un negoziante nei guai

Dopo circa un anno di indagini nell’ambito di una operazione denominata “Slash”, questa mattina la Guardia di Finanza di Vicenza è arrivata ad arrestare, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, sette persone e a denunciarne un’ottava, accusata di favoreggiamento. Le misure cautelari, sei in carcere ed una ai domiciliari, hanno colpito tre tunisini (le loro iniziali sono J.F. di 29 anni, K.S. di 25 e A.S. di 35), due algerini (C.M.A., un 27enne, e Z.R., 31enne), un vicentino, Q.F, di 41 anni, e un marocchino trentanovenne, H.R. Già coinvolti nell’operazione altri due soggetti, denunciati a piede libero, e un decimo indagato, morto lo scorso 3 febbraio in seguito all’ingestione di cocaina durante un blitz.

L’intervento di oggi, al quale hanno partecipato una trentina di militari e alcune unità cinofile, per un totale di nove automezzi coinvolti, ha permesso di infliggere un duro colpo al cosiddetto “traffico di morte” degli stupefacenti e di togliere dalla piazza dello spaccio, soprattutto della zona centrale di Vicenza, soggetti pericolosi dal punto di vista sociale. I curricula degli arrestati, infatti, annoverano precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, minacce, violenze, lesioni personali gravissime, furti in abitazione, furto con strappo, alterazione di carte di credito. Il gruppo criminale che è stato smantellato era composto per lo più da immigrati irregolari, nullatententi e senza lavoro.

Durante l’attività investigativa che si è conclusa con l’operazione di questa mattina, i militari della sezione mobile hanno assistito a circa 900 episodi di cessioni di sostanze stupefacenti, che avvenivano per strada o in macchina, per un passaggio totale documentato di circa 4,3 chilogrammi tra cocaina, eroina e hashish.

“Questo riscontro sul campo – ha sottolineato il comandante provinciale delle Fiamme Gialle, Crescenzo Sciaraffa – è stato poi corroborato da altri elementi probatori acquisiti attraverso l’ascolto di comunicazioni telefoniche, le osservazioni sul campo, i pedinamenti. Il tutto ha permesso di assicurare un quadro probatorio congruo che, rappresentato all’Autorità giudiziaria ha poi determinato l’adozione delle misure cautelari”.

Stamani sono state anche eseguite delle perquisizioni nei confronti degli arrestati e dello loro abitazioni, durante le quali non sono state rinvenute sostanze stupefacenti, ma un migliaio di euro. Denaro contante che è stato sequestrato, in quanto ritenuto dai militari di provenienza illecita. Inoltre è stato perquisito anche un negozio di telefonia che si trova in città, nella zona del centro storico, e il titolare, estraneo all’attività di spaccio, è stato denunciato con l’accusa di favoreggiamento. Secondo le ricostruzioni dei finanzieri, avrebbe infatti fornito, in cambio di denaro, numerose schede telefoniche intestate a soggetti ignari o inesistenti, nel vano tentativo di ostacolare la possibilità di intercettare le comunicazioni tra vari i soggetti indagati.

“Da quanto abbiamo potuto constatare – hanno spiegato i finanzieri -, i clienti erano ragazzi e ragazze anche giovani, che spesso risparmiavano tutta la settimana per comperare le sostanze stupefacenti per il fine settimana, per lo sballo del sabato sera”.

Ilaria Martini

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