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Valdagno, ampia adesione allo sciopero dei tessili

Adesione significativa ieri, da parte dei lavoratori del comparto tessile e abbigliamento, alla manifestazione che si è tenuta a Valdagno. Gli organizzatori parlano di un 80% di adesione allo sciopero che si sarebbe registrato nelle aziende del  vicentino. Insomma, una astensione dal lavoro di otto ore, pienamente riuscita nel Veneto e in particolare nel la nostra provincia.

A Valdagno, davanti alla Marzotto, luogo simbolo della moda e del tessile in Italia, si è svolto un presidio con volantinaggio al quale hanno partecipato, in diversi momenti, circa 500 lavoratori. Ad organizzare la protesta, indetta per la difesa e il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, le tre sigle sindacali del settore di Cgil Cisl Uil, ovvero Filctem, Femca, Uiltec.

“La trattativa sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro – spiegano i sindacati -, dopo sei mesi di difficile trattativa, si è interrotta a causa di una posizione intransigente, indisponibile e incomprensibile di Sistema Moda Italia, l’associazione del comparto di Confindustria, che chiede una riduzione dei diritti sulla malattia, ferie, straordinario obbligatorio, controllo unilaterale sui tempi di lavoro, maggior flessibilità”.

“Confindustria Smi chiede di introdurre la verifica di inflazione ex post, questo porterebbe ad avere un contratto nazionale con nessuna certezza di aumenti retributivi. Mira anche a ridurre il potere della contrattazione aziendale, inserendo in maniera più elastica la disciplina in materia di organizzazione del lavoro. Per noi, le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto ad avere un contratto, un salario o stipendio dignitoso, con tutela dei diritti e della parte economica”.

“Il contatto nazionale – concludono i sindacati – deve continuare ad essere uno strumento utile ai lavoratori e alle imprese, per disegnare assieme modelli organizzativi efficaci in un settore complesso, e finalizzato a favorire una nuova fase di rilancio e innovazione del nostro sistema manifatturiero industriale. Presto, faremo anche una grande manifestazione nazionale”.

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