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Vaccini, c’è chi li vuole rendere obbligatori

Da Patrizia Bartelle, consigliera regionale del Veneto per il Movimento Cinque stelle, riceviamo e pubblichiamo questo intervento su un tema tanto delicato quanto controverso: l’obbligo di vaccinazione per i bambini. La consigliera regionale, più in generale, riflette sulla filosofia che sta dietro le politiche vaccinali in Italia…

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Scandalose affermazioni del segretario regionale dei medici pediatri Pisetta, che ha detto: “un bambino andrebbe vaccinato prima dei 60 giorni, come già fanno in altri stati, con tutte le 13 vaccinazioni disponibili, in un unica dose, per evitare punture inutili”. Questo quanto affermato in audizione alla Quinta commissione regionale sanità, nella mattinata di ieri, dal dottor Pisetta. E continuano, in commissione, le audizioni legate alla diminuzione delle coperture vaccinali nella Regione Veneto. Sino ad ora sono stati ascoltati pareri sempre a supporto delle vaccinazioni. Uniche voci uscite dalla commissione dunque: le vaccinazioni vanno mantenute e se possibile aumentate.

Alcuni intervenuti hanno addirittura proposto ai politici di far approvare una legge nazionale con obbligo vaccinale per chi frequenta le scuole pubbliche. Ed inoltre: “se non vaccini tuo figlio, lo esponi ad eventuali infezioni. Nel qual caso dovresti essere obbligato a sostenere tutte le spese per eventuali cure”. Questa l’ affermazione, molto forte, di un medico intervenuto, dimenticando che lo stesso principio si potrebbe anche applicare agli alcolisti, ai tabagisti etc.

Non è ancora finita: si propone la vaccinazione obbligatoria, almeno per l’influenza, a tutti gli operatori che lavorano in ambiti sanitari. Si ritiene si possa imporre questo obbligo per mezzo di contratti ad hoc per i nuovi assunti. Questa è la seconda seduta della Quinta commissione, dedicata a parlare solo di “obbligo vaccinale”. Mai si è posto l’accento su chi deve ricevere questo farmaco. Mai nessuno che parli di controllo sanitario del bambino per verificare la capacità fisica di superare la vaccinazione. Nessuno è contro i vaccini, ma devono essere fatte con attenzione e modulazione su ogni giovane vita.

Questa è la via che la Regione Veneto sta tracciando per il futuro vaccinale? Prima ipotizzando obbligo delle vaccinazioni per quei bambini che si iscriveranno alle scuole dell’infanzia, poi l’obbligo per gli operatori sanitari? Quando prenderemo coscienza dei rischi che ci sono dietro le vaccinazioni avventate? Ci sono leggi nazionali che assicurano fondi per i bambini danneggiati dai vaccini, facciamo in modo di approvare vaccini e calendari vaccinali che non possano causare alcun danno.

Patrizia Bartelle – Consigliera Regione Veneto del Movimento 5 Stelle

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