Breaking News

Uno sciopero contro la guerra e chi calpesta i diritti

Le confederazioni sindacali Cub, Sgb e Usi Ait hanno indetto una giornata di sciopero generale per l’intera giornata di venerdì 4 novembre per protestare contro le guerre e le spese militari e per rivendicare invece lavoro, reddito e diritti. “La guerra in Siria – scrive in una nota Maria Teresa Turetta, di Cub Vicenza, – altro non è che una guerra imperialista a scapito della popolazione e dell’equilibrio di tutta l’area, che già patisce la così detta esportazione della democrazia promossa dagli Stati Uniti e dalla Nato e appoggiata dai governi italiani con decine di bombardamenti”.

“Una guerra – continua la sindacalista – che fa il paio con quella economica e sociale scatenata dalle multinazionali e dai poteri finanziari contro i lavoratori di tutto il mondo, condotta con indicibile violenza di classe dall’Unione Europea e dalle istituzioni finanziarie a cui essa risponde. Sono oltre 20 anni che le classi dominanti, anche attraverso l’operato di governi che ne rispecchiano ormai gli interessi senza farsi scrupoli, massacrano lo stato sociale dei cittadini cancellando servizi pagati con le imposte e le tasse, stralciano i diritti sul lavoro e sulla salute conquistati dalle classi lavoratrici dopo secoli di sfruttamento e di profonda disuguaglianza”.

Il sindacato di base ricorda inoltre come, nei fatti, si stia cercando di creare “una società a due livelli: una a basso costo per i lavoratori, condannati a percepire salari da 400/600 euro al mese in condizioni di crescente precarietà, e una seconda per le classi alti, libere di accumulare profitti senza limiti. Servizi privati, inclusa la sanità e l’istruzione, per un mondo a basse tasse dove solo i ricchi, la top class potrà far studiare i propri figli e garantirsi una degna assistenza sanitaria”.

“Serve una svolta nel Paese – conclude la Turetta – ed essa partirà solo dai lavoratori, poiché maggioranza reale numericamente parlando e solo la loro partecipazione attiva potrà cambiare il destino loro prospettato. Il 4 novembre chiamiamo i lavoratori di tutte le categorie allo sciopero generale e alle manifestazioni organizzate a Milano e a Napoli. Per la Manifestazione a Milano, da Vicenza, parte un pullman di lavoratori del pubblico impiego, della sanità, della scuola e università, nonchè del settore privato. Invitiamo i lavoratori ad unirsi e a scendere in piazza il 4 novembre: i poteri forti si combattono solo così”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *