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Riforma della sanità, intesa tra Regione e sindacati

Protocollo d’intesa siglato oggi tra la Regione Veneto e le organizzazioni sindacali in materia di personale sanitario dopo la riforma della sanità veneta approvata il 25 ottobre scorso. L’accordo, in nove punti, è stato firmato, per la Regione, dall’assessore alla sanità, Luca Coletto, e dal direttore generale regionale Domenico Mantoan, e dall’altra parte dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Nursing Up, Fsi Usae e Fials.

Tra i punti dell’accordo c’è l’impegno reciproco a garantire l’efficacia dei contratti integrativi, gli accordi e i regolamenti oggetto di relazioni sindacali delle Ulss soppresse, indicativamente fino al 30 giugno e comunque non oltre il 30 settembre 2017. Ci si impegna anche a promuovere l’adozione, da parte delle Aziende sanitarie, di piani triennali di razionalizzazione della spesa, con la possibilità di utilizzare il 50% dei risparmi ottenuti per misure di incentivazione del personale; a definire, prima dell’avvio di eventuali processi di riorganizzazione, dei criteri generali per l’applicazione dell’istituto della mobilità interna ed esterna; a proseguire il monitoraggio rispetto ai valori minimi di riferimento per il comparto, con particolare attenzione alle situazioni di evidente sottodotazione di personale.

“Sono molto soddisfatto – ha commentato Coletto – perché con questo atto diamo il via a una collaborazione a tutto campo che sarà utilissima per la fase realizzativa di una riforma epocale, nella quale il personale riveste un ruolo di assoluta centralità. C’è un tavolo di confronto specifico ma soprattutto, in concreto, una somma di circa 13,5 milioni in tre anni, da dedicare ai diversi aspetti della riforma che toccano più da vicino i lavoratori, ai quali riserveremo una parte dei risparmi realizzati”.

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