Breaking News

Discariche e inceneritori, M5S: “L’alternativa c’è”

“L’alternativa a discariche e inceneritori esiste, come diciamo da sempre. I rifiuti, se trattati in modo sostenibile, non solo non creano disastri ma posso diventare una ricchezza per il territorio da molteplici punti di vista. Chi governa il Veneto continuando ad inquinare e a distruggere l’ambiente con metodi insostenibili e dannosi per la natura e la salute dei cittadini, si copre dietro la menzogna che non ci sono strade alternative, ma è solo una scusa per continuare ad alimentare lobby economiche e di potere che spesso operano sul filo della illegalità”.

E’questo il commento di una delegazione regionale del Movimento Cinque Stelle che ha visitato ieri l’impianto della Sesa, Società estense servizi ambientali, uno dei più grandi del Veneto per la differenziazione dei rifiuti. Presenti, oltre a numerosi portavoce pentastellati del territorio, i consiglieri Bartelle, Baldin e Scarabei accompagnati dalla deputata padovana Silvia Benedetti.

“Questo impianto – ha detto la parlamentare – è un esempio concreto di pratiche virtuose nel trattamento dei rifiuti: la separazione dei materiali riciclabili dal secco, la separazione tra diversi tipi di polimeri di plastica, la produzione di compost dall’umido e il suo uso per generare bio metano, utile per alimentare i mezzi della raccolta dei rifiuti. Certamente restano aperte alcune questioni da risolvere, che riguardano in generale la necessità di una maggiore sensibilizzazione della popolazione per la riduzione dei rifiuti e per il riuso, in particolare il problema odorigeno tanto accusato anche nei comuni limitrofi, di cui peró non possiamo negare la corresponsabilità del Mangimificio Veronesi”.

“Puntare su impianti alternativi e sostenibili come questo – hanno aggiunto – i consiglieri regionali, oltre che dal punto di vista ambientale, ha effetti positivi anche sul piano economico ed occupazionale. Infatti, impianti di questo tipo, mettono in moto una economia circolare che permette un riutilizzo dell’ 80% della materia differenziata, con una produzione di energia che viene rivenduta. Essa viene utilizzata come energia termica grazie ad una rete di teleriscaldamento che, come nel caso della Sesa, alimenta edifici pubblici e privati”.

“Ci si augura, ovviamente – concludono i pentastellati -, che i risparmi di questa gestione virtuosa ricadano nelle tasche dei cittadini con una diminuzione dei costi in bolletta. Restano però aperte ancora domande inquietanti: Sesa fa il servizio di raccolta rifiuti per il comune di Conselve e fattura per questo servizio circa 700 mila euro mentre il Piano Economico Finanziario comunale è di 1,4 milioni di euro. Dove vanno a finire i 700 mila euro di differenza? Ed ancora, come mai una società virtuosa opera nell’ambito territoriale gestito dalla fallimentare Padova tre?”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *