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Venezia, Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)
Venezia, Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)

Regione, M5S: “Aprire le porte del Palazzo”

Dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Patrizia Bartelle, riceviamo e pubblichiamo.

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Noi portavoce del Movimento 5 Stelle siamo entrati in Consiglio regionale con una missione affidataci dagli elettori e dai nostri attivisti: quella di garantire trasparenza, legalità e il bene comune, la fine degli sprechi e delle clientele che spesso si verificano in particolare nelle aziende partecipate , al punto che alcune sono addirittura fallite o hanno accumulato pesanti deficit. Forse per questo , almeno fino ad ora, sia la maggioranza che fa capo a Luca Zaia che la minoranza (finta opposizione ) consociativa, non hanno mai consentito che personalità idonee e di fiducia del Movimento 5 Stelle entrassero nei nuovi consigli di amministrazione di società controllate dalla Regione, cosi come nelle commissioni tecniche regionali e nelle commissioni di valutazione ambientale, dove si approvano i progetti più rilevanti, sia pubblici che privati.

Sono stati finora rinnovati i cda di società come Veneto Sviluppo (la finanziaria regionale dove si stanziano finanziamenti a favore delle imprese , talvolta arrivando ad acquisire pacchetti azionari di aziende decotte , come si è verificato), della Cav (Concessioni autostradali venete, ovvero l’azienda mista Anas-Regione che gestisce il passante di Mestre, la tangenziale di Mestre ed altri tratti autostradali), di altre importanti società partecipate o interamente controllate dalla Regione.

A breve saranno discusse in Consiglio regionale le nomine del nuovo consiglio di amministrazione di Veneto Strade Spa (la società che realizza e gestisce le strade di competenza regionale), l’integrazione di un membro del cda di Cav e il rinnovo di Sistemi Territoriali Spa (la società interamente controllata dalla Regione che si occupa della realizzazione e gestione di ferrovie regionali ed idrovie). Per quanto riguarda Veneto Strade, ricordiamo che alcuni dei membri del cda sono nominati dalle Province, che ne sono socie, e pertanto i partiti presenti in queste hanno già ampie rappresentanze, mentre il Movimento 5 Stelle ne è stato finora escluso.

Alcuni esperti di nostra fiducia, in alcuni casi espressione anche del mondo ambientalista, hanno presentato nei mesi scorsi la propria candidatura che, sulla base dei curriculum e dei requisiti richiesti, sono stati giudicati idonei da parte degli uffici regionali preposti e della commissione regionale. Chiediamo quindi, pubblicamente e non nelle segrete stanze, che alcuni di questi candidati siano nominati nei cda in particolare di queste società, non per una logica clientelare e spartitoria, che non ci appartiene, ma perchè riteniamo politicamente corretto e una garanzia per la stessa Regione, oltre che per i cittadini e le aziende venete che pagano le tasse, che ci possano finalmente essere nuove figure non rientranti nelle solite cerchie politiche e imprenditoriali ma garanti degli indirizzi programmatici e della trasparenza di cui è espressione il Movimento 5 Stelle che, ricordiamo, è la seconda forza politica italiana ed una delle principali anche in Veneto.

Patrizia Bartelle – Consigliera Regione Veneto

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