Referendum, se c’è bisogno del Financial Times…

“Ci fa piacere costatare che anche il Financial Times si scomoda nuovamente per fare terrorismo psicologico sugli italiani che hanno deciso di votare NO alla riforma costituzionale proposta da Renzi. Questo significa che il SI è molto indietro nei sondaggi e i suoi sostenitori hanno bisogno di utilizzare anche questi biechi mezzucci”. Interviene così Sergio Berlato, Consigliere regionale e Coordinatore regionale per il Veneto di Fratelli d’Italia in merito all’articolo apparso sul Financial Times che riporta indiscrezioni provenienti da fantomatici “funzionari bancari di alto livello” secondo i quali, se vincesse il No, fallirebbero 8 banche in Italia, con conseguente danno per i risparmiatori.

“Fa specie che simili avvertimenti, più simili a minacce che a paterni consigli – prosegue Berlato – arrivino a sostegno delle riforme costituzionali volute da chi ha tra i suoi amici quelli che hanno fatto fallire banche con alle spalle secoli di storia, ingannando e truffando i risparmiatori.  Come ho avuto più volte modo di ribadire, i cittadini italiani hanno il diritto di maturare le loro scelte senza le ingerenze di quei gruppi di potere che hanno come unico obiettivo la tutela dei propri interessi.”

“Il sostegno che Renzi incassa quotidianamente da certe consorterie non è gratuito – sottolinea il Consigliere regionale – e il prezzo, come negli ultimi anni di grave crisi economica, lo pagano sempre e solo gli italiani. Noi preferiamo stare al fianco dei milioni di lavoratori che quotidianamente lottano per garantire un futuro dignitoso alle proprie famiglie, anche e soprattutto contro le storture generate da quelli che oggi vengono a spiegarci come dovremmo cambiare la nostra Costituzione”.

“Per questo motivo – conclude Berlato – continueremo ad essere presenti sul territorio fino all’ultimo giorno. Domani, dalle 20.30, saremo presenti a Farra di Soligo, nel trevigiano, presso l’auditorium Santo Stefano, per informare i cittadini sui contenuti di questa riforma tanto cara a Renzi e al suo governo amico delle banche e delle lobbies finanziarie. Sarà un momento di approfondimento utile a comprendere i motivi per i quali invitiamo tutti i cittadini a recarsi alle urne il 4 dicembre p.v. per esprimere convintamente il proprio

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