sabato , 17 Aprile 2021

Referendum, con il No otto banche a rischio

Se il 4 dicembre vincerà il No al referendum costituzionale, “fino a otto banche italiane in difficoltà saranno a rischio fallimento”. Lo sostiene il Financial Times che ipotizza un incertezza sui mercati causata dalla mancata approvazione della riforma ed una conseguente fuga degli investitori.  L’allarme lanciato dal quotidiano economico britannico si aggiunge a quello di Goldman Sachs, dei giorni scorsi, che aveva parlato di rischi dietro l’angolo per le banche del Bel Paese

Secondo il Financial Times le banche italiane con la spada di Damocle sulla testa sarebbero il Monte dei Paschi di Siena, la Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Carige, Banca Etruria, CariChieti, Banca delle Marche e Cariferrara. Insomma, la grande finanza internazionale sembra spingere compatta per un voto italiano a favore della riforma Renzi-Boschi, che probabilmente spingerebbe davvero il Paese in una direzione auspicata dai mercati e dell’economia in generale.

Nel dettaglio, le difficoltà per le otto banche di cui parla il giornale economico della City deriverebbero da un effetto domino che avrebbe il suo inizio nel delicato momento che sta vivendo il Monte del Paschi di Siena, per altro la più grande tra le banche in difficoltà. Se prevalesse il No, dice il giornale londinese, potrebbe essere compromesso il piano per il salvataggio di Mps messo a punto da Jp Morgan e da Mediobanca.

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