giovedì , 22 Aprile 2021

Popolare di Vicenza, Pd: “I risparmiatori non sono soli”

Sabato scorso, 26 novembre, il Teatro Comunale di Vicenza ha ospitato un convegno, organizzato e promosso dal Comune, dalla Provincia e dalla Camera di commercio, incentrato sulla tragica vicenda delle banche venete: Veneto Banca e, soprattutto, Banca Popolare di Vicenza.

Si è trattato di un appuntamento durante il quale non sono certo mancate tensioni e arrabbiature. In ogni caso secondo il Partito  di Vicenza, l’iniziativa è stata opportuna e doverosa. “Se non altro – sottolinea infatti una nota del Pd del capoluogo berico – per dare un segnale, anche se tardivo, che i risparmiatori vicentini non sono soli in questa battaglia”.

“Probabilmente il risultato della giornata è stato quello di creare una maggior consapevolezza che solo tutti assieme ed uniti si potranno trovare soluzioni realistiche e strade percorribili, ognuno per le proprie responsabilità e competenze. Solo in questo modo si potranno dare un effettivo aiuto e un qualche ristoro ai cittadini colpiti così gravemente dalla vicenda”.

“In un clima teso e con animi e toni comprensibilmente duri, le parole più ripetute sono state trasparenza, fiducia, giustizia e responsabilità. Termini che, assieme a verità, compongono i punti chiave di un contributo su cui il partito democratico provinciale da tempo sta lavorando a tutti i livelli e che sarà presentato e discusso nella prossima direzione provinciale”.

“La strada – conclude la nota – non è facile, ma è necessario che le responsabilità vengano individuate con coraggio e trasparenza e che la giustizia faccia il suo corso in tempi brevi. Nessun soggetto protagonista si sfili dalle proprie responsabilità, la vicenda delle popolari Venete si rifletterà sull’economia locale e sulla vita di molte famiglie, purtroppo, in maniera indelebile e profonda. Ne sconteranno i danni la nostra provincia e, più in generale, tutto il territorio Veneto per un tempo ancora molto lungo, e nessuno deve essere lasciato solo”.

Un commento

  1. Il problema non è solo del Veneto, infatti io sono un ex risparmiatore di Banca Apulia che ci sta rimettendo 68000 euro per aver acquistato azioni su consiglio della filiale di Francavilla Fontana BR. Sono in causa perché la banca ha rifiutato la conciliazione.

    Grazie, Francesco BOCCUNI.
    Cell: 3471447579

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