sabato , 31 Luglio 2021

I politici privilegiati dalla riforma Boschi

Dal senatore del Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti riceviamo e pubblichiamo questa riflessione sugli effetti politici che avrebbe la riforma costituzionale che saremo chiamati a convalidare nel referendum di dicembre

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E’ una anteprima di quello che vedremo, qualora passasse il Si alla riforma: l’estensione dell’immunità o insindacabilità parlamentare a sindaci e consiglieri regionali, per fatti a loro imputati prima di diventare senatori. Il punto é rilevante, perché la giunta per le immunità del Senato ha inteso estendere in questo modo l’applicazione dell’immunità parlamentare non per fatti od opinioni espresse nell’esercizio delle funzioni di parlamentare, ma per gli eventuali fatti illeciti compiuti in precedenza. In questo modo il Senato diventerà ricettacolo di quanti intenderanno acquisire l’immunità per non rispondere dei propri reati.

Enrico Cappelletti
Enrico Cappelletti

Tornando al caso di specie, i fatti sono fin troppo chiari: Albertini non aveva diritto all’immunità. Perché all’epoca dei fatti a lui contestati non era parlamentare ma Sindaco. Se ne é ben reso conto il relatore Pd, il senatore Pagliari, secondo il quale Albertini, in punta di diritto, andava processato. Ma questa decisione avrebbe potuto incrinare i rapporti di maggioranza. Il Pd ha dovuto dunque sostituire Pagliari con un altro relatore più malleabile, più distratto sugli aspetti di diritto e più allineato a quelli del partito.

Pagliari guarda caso viene sostituito proprio dalla Filippin, evidentemente più disponibile a prestarsi a questi poco nobili giochetti. La Filippin, col sostegno di Ln, Fi e Ncd, e con le assenze non certo casuali di Casson (Pd), Lo Moro (Pd) e dello Stesso Pagliari, ha sdoganato dunque il precedente secondo il quale Albertini potrà godere dell’immunità da senatore per i fatti commessi da sindaco, aprendo una voragine.

Il rischio evidente, qualora venisse ratificato questo provvedimento in aula, é che sindaci e consiglieri regionali potranno candidarsi in Senato proprio per farla franca. Si tratta di una palese violazione dei principi di uguaglianza e legalità. Un comportamento assolutamente biasimevole quello della relatrice “supplente”, che non rende certo onore alla città di Vicenza.

Senatore Enrico Cappelletti – Movimento 5 stelle

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