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Pedemontana, Cappelletti interroga i Ministri

“Da Galan a Zaia pare proprio che non sia cambiato nulla, in tema di Pedemontana Veneta. Abbiamo interpellato nuovamente i ministri Delrio e Padoan. Vogliamo sapere se corrisponde al vero che le clausole sottoscritte da Zaia e Galan causeranno danni alle finanze regionali per 20 miliardi di euro, come dettagliatamente dichiarato da stampa e comitati. Sarebbe evidentemente il più grave disastro di finanza pubblica della storia, rispetto al quale l’attuale presidente di Regione avrebbe responsabilità colossali”. A parlare così è Enrico Cappelletti, senatore veneto del M5S, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministri delle infrastrutture e dell’economia;

Enrico Cappelletti
Enrico Cappelletti

“Chiediamo al ministro Delrio – continua il senatore M5S – se rispondano al vero le sue stesse affermazioni, secondo le quali le clausole sottoscritte da Zaia e Galan sono vere e proprie clausole capestro, siglate conseguentemente nell’interesse del soggetto privato. Chiediamo se, come supplicato a Roma dall’inedita coppia Zaia-Moretti, subentrerà una garanzia pubblica ai debiti privati. Perché in tal caso tutti i rischi d’impresa sarebbero tutti a carico del soggetto pubblico, e verrebbe meno qualsiasi utilità pubblica del project”.

“Chiediamo infine se si possa scongiurare un ingresso di Anas nella compagine sociale di Sis, perché sarebbe diametralmente contrario al perseguimento dell’interesse pubblico: rappresenterebbe una volta ancora la privatizzazione degli utili e la statalizzazione delle perdite. Oggi pomeriggio il presidente dell’Anas è stato sentito in commissione lavori pubblici del senato, ma le domande sulla pedemontana per ora non hanno ottenuto risposta; la prosecuzione dell’audizione è stata comunque fissata per la prossima seduta di commissione”;

“Finora i lavori sono andati avanti grazie al finanziamento pubblico – conclude Cappelletti – e questo va veramente contro tutte le regole. I contratti devono essere dunque rescissi ed incassate le fideiussioni. Dopo di ché occorre aprire un tavolo per ridefinire l’attuale progetto, inutilmente faraonico e sfuggito ad ogni controllo dei costi, da sostituire urgentemente con un progetto alternativo di Pedemontana sostenibile. E soprattutto senza pedaggio”.

Un commento

  1. finalmente qualcuno parla chiaro, bravo Cappelletti

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