lunedì , 13 Settembre 2021
Il materiale trovato con la perquisizione
Il materiale trovato con la perquisizione

Paga i Rolex con assegni rubati. Arrestato

Un vero e proprio artista dell’inganno. Così è stato definito, dai Carabinieri, Alberto Dalla Rosa, un 42enne di Noventa Vicentina residente a Vicenza, che è stato arrestato dai militari della caserma di Marostica con l’accusa di truffa aggravata, sostituzione di persona e ricettazione di assegni. Attualmente ai domiciliari, l’uomo, che risulta avere diversi precedenti di polizia per truffa, è in attesa dell’udienza di convalida, che si tiene oggi.

Alberto Dalla Rosa
Alberto Dalla Rosa

Gli uomini dell’arma sono giunti a lui grazie alla testimonianza di una donna di Marostica. E’ una 40enne, che ha spiegato di essere stata contattata da un uomo dopo aver messo in vendita sul sito internet Subito.it un orologio di marca Rolex. La venditrice e l’acquirente, Dalla Rosa, che si sarebbe spacciato per poliziotto, si sono incontrati in un bar di Dueville per concludere la vendita. In cambio del prezioso, la donna ha ricevuto un assegno bancario post datato, al 9 novembre, dell’importo di 2.800 euro. Dopo aver scoperto, l’indomani, che la matrice dalla quale proveniva l’assegno era stata bloccata, la 40enne si è prontamente rivolta ai carabinieri di Marostica. Gli uomini dell’arma hanno raccolto la sua denuncia e le hanno poi raccomandato di farsi viva nel caso l’uomo l’avesse ricontattata.

Così è accaduto, perché Dalla Rosa non ha esitato a richiamare la marosticense per chiederle se, per caso, disponesse di un altro orologio da vendere. La donna, sentiti i carabinieri, ha fatto finta di non sapere che l’assegno consegnatole in precedenza era stato rubato ed ha risposto in maniera positiva alla richiesta dell’uomo. I due hanno fissato un nuovo incontro, questa volta in un bar a Marostica, per perfezionare la vendita del secondo Rolex, pagato anche in questa occasione con un assegno postdatato, da 3.000 euro, proveniente dalla stessa matrice bloccata. Fuori dal locale, però, Dalla Rosa ha trovato ad attenderlo quattro carabinieri in borghese, che l’hanno bloccato in piazza Castello e portato in caserma.

Da una perquisizione personale, i militari hanno trovato il carnet di assegni dal quale provenivano i due assegni usati per pagare i Rolex e un documento di identità di un ignaro cittadino, che risulta essere stato smarrito nel 2014 e che sarebbe stato usato da Dalla Rosa per assumere un’altra identità. Ed ancora, una carta Bancoposta, smarrita assieme alla carta d’identità, usata per rafforzare questa nuova identità, ed anche un porta documenti con una placchetta che riporta la scritta “Ministero della difesa”, del quale pare che il 42enne si servisse per carpire la fiducia delle sue vittime.

“Subire una truffa – ha sottolineato il capitano dei carabinieri di Bassano, Adriano Fabio Castellari, – lascia davvero l’amaro in bocca e, per la vergogna, spesso non viene denunciata. Ma è bene invece che questi episodi vengano portati all’attenzione delle forze dell’ordine. A questo proposito e in questo momento, invito chiunque si riconosca nel modus operandi del soggetto fermato, a rivolgersi subito all’Arma di Marostica, o ad uno qualsiasi dei Comandi sul territorio, in modo che si possa appurare se vi sono altri episodi collegabili a lui”.

Ilaria Martini

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