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Nuovo ospedale di Asiago, lavori arrivati al tetto

Proseguono i lavori per la costruzione del nuovo ospedale di Asiago, ed in questo periodo è stato raggiunto un traguardo importate, dato che si è ormai arrivati al tetto. Non nasconde la soddisfazione l’amministrazione comunale che, in una nota, sottolinea come ci sia un doppio motivo per festeggiare l’arrivo in cima del cantiere del plesso ospedaliero di Asiago. “In primis – si legge nella nota – perché lo vuole l’antica tradizione, che vedeva nell’arrivo alla copertura un sicuro pagamento. In secondo luogo, ragione in questo caso più importante, perché sarà possibile proseguire i lavori anche durante l’inverno”.

“L’obiettivo, come amministrazione comunale e come direzione generale – spiega infatti il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern -, era quello di terminare la copertura prima dei mesi freddi: in questo modo sarà possibile proseguire con il cantiere dell’opera pubblica per noi più importante di sempre. Stiamo infatti parlando di un investimento da 28milioni e 450mila euro, ai quali andranno ad aggiungersi altri 6 milioni di euro per le dotazioni che stiamo cercando di acquisire con la mediazione della Regione Veneto”.

“Questo ospedale – continua il sindaco – è un primato della politica, che è riuscita a portare sul nostro Altopiano un’opera importantissima, quando, fino a qualche anno fa, c’era chi voleva toglierci tutto. Non dimentichiamo inoltre che l’attuale struttura sanitaria di Asiago è fuori norma e, in quanto tale, non può fornire servizi assistenziali secondo le moderne procedure di sicurezza. Inoltre, senza un ospedale nuovo, sarebbe stato certamente a rischio anche il funzionamento dell’attuale”.

Dalla posa della prima pietra, nel dicembre 2012, la costruzione del nuovo ospedale ha dovuto affrontare diversi stop ai lavori: prima per la presenza di oltre 600 residuati bellici, poi per un grosso giacimento di marmo biancone, e infine si è dovuto superare anche il recente arresto dell’imprenditore e costruttore Severino Guerrato. Ora il cantiere dovrebbe proseguire senza intoppi per arrivare ad avere il nuovo ospedale operativo entro l’estate 2018.

“Che sul nostro territorio rimanga un polo ospedaliero lo ritengo un grande successo – conclude Rigoni Stern -. Ora la sfida sarà dialogare con la Regione Veneto e con la direzione generale per garantire una sanità a misura di Altopiano. Dobbiamo infatti avere ben chiare le esigenze del territorio e tarare la risposta ospedaliera sulla base delle necessità dei cittadini e dei turisti”. E proprio in tal senso prenderanno il via, la sera di lunedì 5 dicembre al Centro congressi Millepini, una serie d’incontri dal titolo “La sanità che vogliamo”.

Nel primo appuntamento i cittadini sono invitati a discutere, alla presenza di esperti e autorità, sul tema “Il punto nascite di Asiago, un bene comune da salvaguardare”. Successivamente si parlerà anche degli altri ambiti di operatività che saranno presenti nel nuovo polo ospedaliero, in particolare della terapia d’emergenza, della chirurgia, dell’ortopedia e dei servizi che si vorrebbero attuare in una logica di miglioramento e potenziamento della sanità altopianese.

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