Maltempo, in arrivo il freddo e la piena del Po

Sebbene, nel nostro territorio, possiamo dirci fino ad ora fortunati, quelli che attraversiamo sono in Italia giorni di maltempo, caratterizzato ormai dall’arrivo dell’inverno. Le temperature infatti si sono già abbassate, e lo faranno ancora di più nelle prossime ore. Per non parlare delle piogge, che hanno già messo in ginocchio, come sappiamo, altre zone del paese. Tra l’altro, a questo proposito, come lungo strascico del mezzo diluvio che ha colpito Piemonte e Liguria, per altro causando un morto e quattro dispersi, è atteso con non poca apprensione in Veneto, l’arrivo dell’onda di piena del Po.

La piena del Grande fiume sta scendendo verso il mare ed ha spinto il Centro funzionale decentrato della Protezione civile della Regione Veneto ad emettere lo stato di preallarme per criticità sulle rete idraulica principale per il bacino idrografico Po-Fissero-Tartaro-Canalbianco-Basso Adige, dal pomeriggio di oggi alle 14 di mercoledì 30 novembre. “La decisione – spiega la Regione Veneto – è stata assunta anche alla luce di alcune situazioni di criticità arginale e golenale rilevate in data odierna”.

“Nel tratto Veneto dell’asta del fiume Po – si legge nella nota della Regione – il passaggio della piena determinerà l’allagamento delle aree golenali non difese da argini, con interessamento delle attività, degli insediamenti, delle infrastrutture ivi presenti. Potranno inoltre essere interessate le golene chiuse. Si raccomanda quindi di interdire l’accesso nelle golene aperte e chiuse, compreso l’utilizzo delle piste ciclabili, e di mantenere la massima attenzione lungo il corso d’acqua. Per motivi di sicurezza è anche da vietarsi la navigazione da diporto fino al rientro sotto le soglie di criticità”.

Importante è inoltre che i comuni interessati e gli enti gestori vietino il passaggio “di mezzi e persone attraverso i ponti in barche presenti sui rami di Po, e provvedano alla loro apertura per il libero deflusso della piena e del materiale flottante trasportato”. L’Agenzia interregionale per il fiume Po (AiPo) ha raccomandato tutti gli enti gestori dei ponti e attraversamenti di “attivarsi per il mantenimento delle sezioni d’alveo in corrispondenza dei manufatti di propria competenza e delle zone limitrofe, eliminando ogni ostacolo rappresentato dal materiale solido galleggiante o trasportato depositatosi nei pressi delle strutture suddette”.

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