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“La catasta” al Teatro Spazio Bixio di Vicenza

Sarà una prima nazionale lo spettacolo in programma nelle serate di giovedì 17 e venerdì 18 novembre, alle 21, al Teatro Spazio Bixio di Vicenza. “La catasta”, questo il titolo, è “una pièce – si legge in una presentazione – che svela la natura dell’uomo e dei suoi istinti, una storia che indaga il senso dell’esistenza e di ciò a cui gli uomini, nel corso della vita, cercano di dare un valore intrinseco”.  È la nuova coproduzione di Theama Teatro e Sagra delle cose strane, che andrà in scena in un doppio appuntamento che si potrebbe definire terribile e, al tempo stesso, affascinante.

Lo spettacolo, liberamente ispirato all’opera “Niente” di Janne Teller con traduzione di Maria Valeria D’Avino, è interpretato da Anna Zago, Anna Farinello, Valentina Forcato, Martina Merluzzi, Guido Sciarroni, Tommaso Zorzan e Matteo Zandonà per una che unisce musica, drammaturgia, corpo, poesia e scultura, con la partecipazione di Valentina Dal Mas e le musiche di Sagra delle cose strane. L’evento si inserisce nell’ambito della stagione “Facciamo”, undicesima edizione di “Teatro Elemento” dello spazio off del Comune di Vicenza, affidato per la parte artistica e organizzativa a Theama Teatro.

“L’arte è vita, sostengono molti – si legge ancora nella presentazione -, ma fino a che punto ci si può spingere oltre il buon senso per giustificarne l’esistenza? La vita stessa può essere immolata sul sacro altare dell’arte? L’opera a cui un gruppo di ragazzi darà forma, passo dopo passo, in questo spettacolo, ha l’intento di respingere fermamente la scelta del compagno di classe che ha deciso di isolarsi e di dichiarare al mondo che tutto è inutile e che nella vita niente ha un senso. Questi giovani vogliono attestare l’esistenza di un reale ed importante significato delle cose che ci circondano”.

“Questo significato, visto con gli occhi di ragazzi che lottano per difendere un futuro pieno di ideali, si trasformerà nel più sconcertante monumento all’eterna frustrazione dell’uomo davanti ai misteri della vita e della morte. La ricerca esasperata di giovanili valori universali, prodromo di una età adulta ancora più folle, precipiterà verso un assurdo linciaggio mediatico attraversando una catena inarrestabile di paure, speranze, fragilità, crudeltà e fanatismi, dove la follia del branco riuscirà a generare le scelte creative più contraddittorie e perverse che si possano immaginare”.

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