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Da sinistra: Maria Cristina Piovesana, Massimo Finco e Luciano Vescovi
Da sinistra: Maria Cristina Piovesana, Massimo Finco e Luciano Vescovi

Imprese nella Quarta rivoluzione industriale

“Cambiare. Imprese e lavoro al tempo della quarta rivoluzione industriale”, è questo il titolo delle Assise generali 2016, per la prima volta congiunte, di Unindustria Treviso, Confindustria Padova e Confindustria Vicenza, che si terranno sabato 19 novembre, con inizio dei lavori alle 10, al Pala Expo Venice di Marghera, Venezia, in via Galileo Ferraris 5.

I lavori saranno aperti dai presidenti delle tre associazioni degli industriali, Maria Cristina Piovesana, Massimo Finco e Luciano Vescovi. Previsti poi gli interventi di Gilberto Muraro, presidente di Cassa di Risparmio del Veneto, Daniele Marini, dell’università di Padova e di Community media research e, nel confronto condotto da Andrea Cabrini, direttore di Class Cnbc, il ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, Maurizio Stirpe, vicepresidente di Confindustria con delega al lavoro e alle relazioni industriali, Susanna Camusso, segretario confederale della Cgil, Gerhard Braun, vicepresidente di Bda Unione federale tedesca delle imprese. A concludere i lavori sarà il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

“Ad un anno e mezzo dall’avvio del network SistemAperto – spiega in una nota Confindustria Vicenza -, la Schengen associativa che ha realizzato la piena integrazione dei servizi accessibili alle oltre cinquemila imprese associate, le Confindustrie di Padova, Treviso e Vicenza, punto di riferimento in un triangolo che addensa il 10% del Pil manifatturiero e dell’export italiani, convocano per la prima volta le Assise congiunte. L’appuntamento si pone all’interno di un percorso che ha visto nei mesi scorsi le tre Associazioni interrogarsi sul futuro manifatturiero del Paese e sulla necessità di un nuovo rapporto tra imprese e lavoro, con l’obiettivo di promuovere il rinnovamento delle relazioni industriali. I risultati del percorso e le tesi sulle relazioni industriali saranno presentati a governo, organizzazioni sindacali, istituzioni e all’opinione pubblica, per dare forza all’azione di Confindustria per un nuovo modello contrattuale”.

“Le Assise – ha ricordato Massimo Finco, presidente di Confindustria Padova – sono una significativa novità per il sistema della rappresentanza in Veneto ed esprimono la domanda forte di cambiamento che ci chiedono le imprese. La dimensione è decisiva, per essere ancora più forti nell’azione di tutela e di sviluppo dell’industria. Per la prima volta tre grandi Territoriali condividono un progetto di rappresentanza di livello nazionale, per dare forza all’indifferibile riforma della contrattazione. Produttività, collegamento retribuzioni-risultati, coinvolgimento e partecipazione sono i cardini di una nuova alleanza tra imprese e lavoro».

“Di fronte all’economia fondata sulla conoscenza e alla quarta rivoluzione industriale – ha aggiunto Luciano Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza – è indispensabile anche un nuovo modo di pensare e di interpretare il lavoro. La radicalità e la portata di queste trasformazioni è tale da costituire una grande opportunità per il Veneto centrale, un’area che è ai vertici europei per tasso di industrializzazione. Mettere in moto il meccanismo dell’innovazione, dello sviluppo e dell’occupazione è dunque la vera scommessa sul futuro manifatturiero di questo territorio”.

«In tale prospettiva – ha concluso Maria Cristina Piovesana, presidente di Unindustria Treviso – il lavoro, la sua organizzazione e le regole che lo governano assumono un ruolo di primaria importanza. Cambiare la cultura d’impresa e del lavoro rappresenta la vera sfida dei prossimi anni. Siamo convinti che serva un impianto normativo e culturale che faccia evolvere il terreno delle relazioni industriali da terreno di conflitto a strumento di competitività nell’interesse comune. Far comprendere che la partecipazione condivisa ad obiettivi comuni è la prima e più importante molla per la competitività delle nostre imprese”.

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