lunedì , 26 Luglio 2021

Fine settimana di furti nelle case del vicentino

Si è conclusa con un arresto la notte sopra le righe che cinque giovani di Grantorto, in provincia di Padova, hanno deciso di trascorrere sull’Altopiano di Asiago. Sabato, il gruppetto composto da quattro romeni (Marius Alexa Ionut, Gabriel Nitu Cosmin, Nicusor Ion e Radu Jieanu) ed un moldavo (Alexandru Adam), di età compresa tra i 19 e i 25 anni, è partito dal comune dell’alta padovana per passare un sabato sera nei locali di Asiago. Conclusa la serata, anziché tornare a casa, i giovani hanno deciso di fermarsi a pernottare a Gallio. Nulla di male, se non per un dettaglio: che l’appartamento di via Monte Fior, scelto per passare la notte, non apparteneva a nessuno di loro. L’abitazione in questione è infatti la seconda casa di una signora di Cittadella, che, ovviamente, non sapeva nulla dei programmi del gruppetto.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Asiago, dopo aver scassinato la porta d’entrata, i giovani si sarebbero rifocillati con cibi e bevande presenti nell’appartamento. Più tardi, prima di lasciare l’alloggio avrebbero prelevato degli zaini trovati in casa e li avrebbero riempiti con capi d’abbigliamento, profumi e vettovaglie, con l’intenzione di portarli con loro. Un piano che però è stato scombinato dall’arrivo dei carabinieri di Asiago, allertati dal custode della palazzina. L’uomo, che al momento era l’unica persona a risiedere nell’edificio essendo composto da case vacanza, insospettito dai rumori provenienti da quei locali, che dovevano essere vuoti, ha allertato il 112.

Una pattuglia ha rapidamente raggiunto il luogo indicato. Appena arrivato, il maresciallo Antonio Trenta ha individuato tre dei cinque ragazzi che stavano uscendo dalla porta principale con gli zaini sulle spalle. Dopo aver intercettato i primi, i carabinieri hanno trovato gli altri due giovani all’interno dell’abitazione. I cinque sono stati quindi arrestati in flagranza di reato con l’accusa di furto in abitazione e di violazione di domicilio. Dopo una notte passata in camera di sicurezza, si è tenuto il il rito direttissimo al termine del quale gli arresti sono stati convalidati e cinque giovani hanno patteggiato la pena di 8 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale.

“Purtroppo – ha spiegato il comandante della compagnia dei carabinieri di Thiene, capitano Davide Rossetti – in periodi come questi, non sono rare le razzie nelle case delle vacanze che sono chiuse, e se non si riesce a cogliere il ladro sul fatto, è difficile risalire ai responsabili. In questo caso, invece, l’episodio è stato risolto in maniera positiva”.

Il fine settimana di reati contro il domicilio ha fatto registrare un altro episodio. Nella notte tra domenica e lunedì, infatti, i carabinieri di Sandrigo sono intervenuti verso l’una, a Rettorgole di Caldogno, per un tentato furto in una villetta di via dei Spini. Un uomo, dopo aver divelto la porta basculante del garage ed esservi entrato, ha iniziato a rovistare al suo interno. Svegliato dai rumori, il proprietario della casa, un 47enne, è sceso per controllare cosa stava succedendo.

Accortosi della presenza di un intruso, ha chiamato i carabinieri. L’aspirante ladro, vistosi scoperto, ha lasciato perdere il bottino che intanto aveva accumulato e ha tentato di dileguarsi. La sua fuga, però, è durata poco, prontamente bloccata da una pattuglia della stazione di Sandrigo, giunta sul posto con tempestività. Ad essere arrestato, anche lui in flagranza di reato, con l’accusa di tentato furto, è stato un algerino di 44 anni residente a Vicenza, immigrato regolare nel nostro paese.

Ilaria Martini

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