Disoccupazione, a Vicenza c’è “Re.integra 2.0”

Nella provincia di Vicenza “Re.integra 2.0” è diventato realtà. Si tratta di un programma che ha l’obiettivo di garantire una piena integrazione sociale e lavorativa a tutte quelle persone che, per motivi diversi, si trovano ai margini del mercato del lavoro. L’iniziativa, finanziata con più 900 mila euro dal Fondo sociale europeo, prevede percorsi gratuiti di affiancamento, supporto e formazione professionale ed è rivolto a 134 persone disoccupate da più di sei mesi e appartenenti a fasce con svantaggio sociale.

Con ciascuna, dopo un colloquio conoscitivo iniziale e in base alle specifiche competenze, abilità e aspettative, verrà concordato un piano di azioni individuale che comprende corsi di formazione o di riqualificazione professionale, per i quali è prevista un’indennità oraria di frequenza. E ancora, tirocini di inserimento o di reinserimento lavorativo con relativa borsa di studio, supporto alla ricerca attiva del lavoro, attraverso attività di consulenza, ad esempio per imparare a scrivere curriculum e lettera di presentazione, per prepararsi al meglio a sostenere un colloquio, o ancora per conoscere gli strumenti più efficaci e utili alla ricerca di lavoro.

Per assicurare a tutti i partecipanti un inserimento lavorativo sarà fondamentale, come hanno spiegato i capofila e partner di Re.integra 2.0, la disponibilità di altre aziende e realtà del tessuto economico produttivo del territorio. Una comunità intera che si prende carico delle persone più fragili e fa propria l’iniziativa, costruendo insieme nuove risposte ai bisogni, in parte nati anche dalla crisi, e modelli di welfare innovativi, capaci di generare energie nuove e circoli virtuosi.

Il progetto è realizzato da Engim Veneto – ente accreditato ai servizi al lavoro della Regione Veneto -, in collaborazione con numerose realtà pubbliche e private come Cisl Vicenza servizi, Adecco Italia, associazione Diakonia, Ente nazionale canossiano (Enac), Manpower, cooperativa sociale Nova, Pia Società San Gaetano, Prisma scs consortile, Uil Vicenza servizi ai cittadini, cooperativa sociale Studio progetto e Synergie Italia.

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