Veneto

Disobbedienza fiscale, blitz contro i venetisti

Blitz ordinato dalla procura di Vicenza, ieri, per far luce su una ventina di persone, tutti venetisti, che, sotto la sigla Cnl Veneto (Comitato liberazione nazionale Veneto), avrebbero incitato alla disobbedienza fiscale, nel nome del non riconoscimento dello Stato Italiano. Le perquisizioni, che hanno portato al sequestro di centinaia di documenti, sia cartacei che digitali, sono state effettuate dalla Digos nelle province di Vicenza, Treviso e Verona. Nel vicentino avrebbero riguardato sia la città che la provincia, soprattutto Montecchio Maggiore,  Marostica, Malo, Valdagno e Arzignano.

“Questa mattina, 29 novembre, – si legge in questi giorni sul sito del gruppo venetista – forze militari dello stato occupante italiano (Digos) irrompevano in casa di esponenti del Comitato di liberazione nazionale veneto e facenti parte della Autorità nazionale veneta, emanata dallo stesso, con mandati di perquisizione e di sequestro di beni personali (computer, chiavette usb, documenti vari di proprietà degli stessi o di proprietà della Tutela genti venete) con l’accusa di istigazione e divulgazione al popolo veneto sui come non pagare le tasse allo stato occupante italiano. Il Clnv (soggetto di diritto internazionale) opera in base a trattati, patti, e leggi internazionali ratificate dallo stato occupante italiano stesso con tanto di Belligeranza per far valere i protocolli aggiuntivi di Ginevra, anch’essi ratificati dallo stato italiano, tutte queste leggi si riferiscono al Diritto internazionale sull’autodeterminazione dei popoli”.

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