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Nell’orto didattico si impara l’arte dei contadini

Sono già spuntati i primi ortaggi nell’orto didattico inaugurato ieri mattina nel cortile sud della scuola primaria Manzoni, di Montecchio Maggiore. I piccoli contadini che si sono presi cura delle piantine sono i circa cento bambini delle classi seconde e terze, che stanno partecipando al progetto “Coltiviamoci”, realizzato in stretta sinergia tra la scuola e l’amministrazione comunale.

Il Comune ha ricavato e preparato l’area adibita ad orto nei mesi estivi. Si tratta di una superficie di sessanta metri quadri, delimitata da una palizzata in legno e suddivisa in otto “vanexe”, come vengono definite in veneto le parcelle in cui crescono gli ortaggi. A lavori ultimati sono entrati in azione gli alunni, che hanno piantato salvia, finocchi, cavolfiori, verze, radicchio, melissa, lavanda, timo, maggiorana, origano e vari tipi di broccolo e si sono presi cura delle piantine.

“Attraverso questo orto didattico – ha sottolineato l’assessore alla scuola, Maria Paola Stocchero rivolgendosi agli alunni – gli alunni hanno la possibilità di accrescere la loro cultura in ambito ambientale, scoprendo l’importanza dei prodotti a chilometro zero e del faticare, perché coltivare la terra implica un impegno fisico”.

“Quella dell’orto didattico – ha spiegato l’assessore al sociale, Carlo Colalto – è una splendida iniziativa che ha il merito di far conoscere ai bambini le nostre tradizioni agricole e di insegnare loro l’importanza del rispetto dell’ambiente in cui viviamo”.

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