martedì , 27 Luglio 2021
Marinus Van Reymerswaele - Il banchiere con sua moglie (1539. Olio su tavola. Museo del Prado, Madrid)
Marinus Van Reymerswaele - Il banchiere con sua moglie (1539. Olio su tavola. Museo del Prado, Madrid)

Capitalismo e banche, se ne parla all’Istituto di Storia

“Capitalismo interrotto. Banche e società locali”, è questo il titolo di un convegno, in programma sabato 19 novembre,  presso l’Istituto di storia di Vicenza, a Palazzo Giustiniani, in contra’ San Francesco 41, per la presentazione di un nuovo progetto di ricerca sul mondo del credito e della finanza, sia a livello nazionale che a livello globale. L’appuntamento è per le 15 e, con questo incontro inizia di fatto la presidenza di Paolo Scaroni, da qualche settimana soltanto alla guida dell’istituto di storia vicentino. Vi parteciperanno, tra gli altri, il vice ministro all’economia e finanze, Pier Paolo Baretta e il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti.

Paolo Scaroni
Paolo Scaroni

Sarà proprio Scaroni, nella sua nuova veste di nuovo presidente, ad aprire l’incontro. Il progetto verrà presentato invece dal segretario generale dell’istituto, Giorgio Cracco, dell’Accademia nazionale dei Lincei, da Paolo Perulli, ordinario di sociologia economica all’Università del Piemonte orientale, che ne ha fornito lo spunto, e dal sociologo Arnaldo Bagnasco, anche lui dell’Accademia nazionale dei Lincei.

“Al centro dello studio – spiega una nota dell’Istituto di storia – c’è il contesto del credito, nazionale e internazionale, con i casi eclatanti, tra gli altri, della Banca Popolare di Vicenza (la più antica popolare nel Veneto), di Veneto Banca e del Monte dei Paschi di Siena (la più antica banca al mondo) che appartengono a un tessuto comune, quello della Terza Italia, e hanno individuato nel rapporto tra banca e territorio una chiave di volta del loro sviluppo. Tra gli obiettivi vi è anche quello di capire se il Veneto, terra di cooperative e di casse rurali, oltre che di banche cattoliche, possa riprendere la sua storia virtuosa, fatta di confidenza reciproca e di solidarietà. Un rapporto che però si è di recente interrotto con duri contraccolpi sulla vita delle comunità locali”.

“Per questo – anticipa Scaroni – è essenziale capire le cause delle crisi e ristabilire un clima di fiducia”. Così come è “fondamentale – secondo Cracco – recuperare la storia di un capitalismo che, ad esempio nelle Venezie, ha ben altre radici religiose di quelle individuate da Max Weber a livello europeo”. All’incontro, che è sostenuto dalla Fondazione Banche di credito cooperativo e Casse rurali, parteciperanno anche docenti di storia, sociologia ed economia che in mattinata si ritroveranno per uno workshop incentrato sul passato (secoli di prestiti e di fiducia), sul presente (interruzione e crollo della fiducia) e sul futuro (come e se ricostruire una nuova etica del capitalismo).

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