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Villa Piovene, a Brendola - Foto: Nicky 94 (CC 3.0)
Villa Piovene, a Brendola - Foto: Nicky 94 (CC 3.0)

Brendola, il Comune acquisterà Villa Piovene?

L’amministrazione comunale di Brendola porta avanti il progetto di acquisto di Villa Piovene, o quanto meno ne verifica la fattibilità. Lo storico edificio settecentesco, di proprietà della parrocchia di San Michele ed ex sede della scuola per l’infanzia parrocchiale “Santi Angeli Custodi”, è sfitto dal 2014, da quando cioè accertamenti strutturali ne hanno confermato l’inadeguatezza secondo i parametri di sicurezza scolastica, tanto da spingere all’avvio del complesso piano di riorganizzazione dei servizi scolastici portato avanti a tempo di record negli scorsi mesi.

Di fronte alla situazione che si è venuta a creare, l’Unità pastorale aveva avviato i contatti con l’amministrazione comunale per trovare il modo di salvaguardare la villa, superando gli impegnativi oneri per una eventuale riqualificazione. L’intenzione dell’amministrazione è di proseguire per questa strada, ma prima di arrivare ad un acquisto dello storico edificio ci sono ancora alcuni passaggi che dovranno essere affrontati.

“È un’operazione delicata – ha spiegato il sindaco di Brendola, Renato Ceron, – da portare avanti nell’interesse della comunità. Che però è un interesse duplice: da un lato c’è l’esigenza di tutelare un bene prezioso per tutti; dall’altro abbiamo l’obbligo, come amministratori, di assicurarci che il progetto sia sostenibile, sotto ogni punto di vista. Dobbiamo essere tutti d’accordo, sia sulla destinazione d’uso dello stabile acquisito, sia sui reali costi che comporterà l’operazione, affinché il peso non risulti sbilanciato rispetto ai vantaggi effettivi”.

L’Amministrazione ha inserito quindi a bilancio i costi di una perizia di stima, passo necessario per iniziare l’iter. Solo una volta valutata l’entità reale di costi e tempi potrà proseguire il dialogo con le parti, che in seconda battuta dovrà comunque coinvolgere anche la Soprintendenza ai beni culturali di Verona, per il nullaosta all’acquisto, e l’Agenzia del demanio di Vicenza, per la verifica della congruità dei costi.

“Per questo – prosegue il sindaco Ceron – abbiamo votato contro la mozione presentata in Consiglio Comunale dal gruppo misto dei consiglieri usciti dalla nostra maggioranza, nonostante l’idea fosse stata sviluppata assieme fin dal principio. L’iniziativa ci avrebbe infatti vincolati ad un acquisto frettoloso, ancora non condiviso e non ben ponderato. Comunque, posso assicurare che il nostro dialogo non escluderà nessuno”.

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