sabato , 31 Luglio 2021

Banche, Lanzarin: “Dalla Regione l’unico intervento”

“Forse potrà sembrare un intervento limitato, insufficiente a colmare le gravi perdite subite dai 205 mila azionisti vittime dell’azzeramento del valore delle due banche popolari venete, la Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Ma ricordo che la Regione Veneto è l’unica istituzione che sinora è intervenuta in solido, con proprie risorse, per sostenere quanti inconsapevolmente hanno perso i risparmi di una vita e fronteggiare una vicenda drammatica, che per il Veneto vale 11 miliardi di perdite”.

E’ questo il commento dell’assessore al sociale, Manuela Lanzarin, alla legge approvata oggi all’unanimità dal consiglio regionale del Veneto, che dà esecutività all’impegno finanziario assunto dalla Regione per sostenere le spese di contenzioso legale per quei risparmiatori, impoveriti dall’azzeramento del valore delle azioni nelle quali avevano investito, che vogliano intentare causa nei confronti dei vertici bancari o sedersi ai tavoli di conciliazione.

“Con questo provvedimento legislativo – ha sottolineato Lanzarin – si conferma la disponibilità del fondo regionale di 500 mila euro anche per il 2017. I destinatari non saranno le persone fisiche, ma anche associazioni e comitati che rappresentano i cittadini danneggiati. In questo modo la Regione assicura una valenza collettiva al fondo di solidarietà, così da estenderne e renderne più efficace l’azione ai fini di un possibile risarcimento”.

Il fondo regionale finanzia anche l’attivazione di servizi di assistenza psicologica e sociale nelle quattro Ulss venete dei territori considerati epicentro della grave crisi bancaria dello scorso anno. “Su proposta della giunta regionale il consiglio ha infine dato mandato all’esecutivo di assumere ogni possibile iniziativa per modificare il sistema di calcolo dell’Isee (indicatore di situazione economica equivalente) ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali e socio sanitarie, in modo da tener conto della svalutazione subita dai titoli azionari posseduti dai risparmiatori delle due banche”.

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