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Artigianato, M5S: “Un volano da difendere”

Ci sarà anche il ministro del lavoro Giuliano Poletti all’assemblea generale di Confartigianato, domani, a Vicenza.  Un’occasione importante per la categoria, gli artigiani, che riveste un ruolo primario nel sistema produttivo ed economico, nella nostra provincia ma più in generale in Italia. Per lo meno così la pensano in molti, e tra di assi anche il Movimento Cinque Stelle che “da sempre crede – scrive in una nota l’esponente pentastellato vicentino Daniele Ferrarin – che le aziende artigiane e la piccola e media impresa siano il volano del sistema Italia, ed un elemento insostituibile per una ripresa economica con solide basi produttive e occupazionali”.

Daniele Ferrarin
Daniele Ferrarin

“Solo una classe politica miope e suddita nei confronti di interessi sovranazionali – continua Ferrarin, rincarando la dose -, ha potuto metterne in discussione il ruolo e lo sviluppo. Da oltre venti anni nei loro confronti è in atto un sistematico saccheggio, fatto di vessazioni di ogni tipo. Ridimensionare il ruolo delle imprese artigiane in Italia è stato un disegno condotto dal capitale globalizzato, che ha trovato risposta puntuale nei governi che si sono succeduti , governo Renzi compreso, attraverso il suo braccio operativo Equitalia”.

“Il sistema Europa ne ha accelerato il ridimensionamento attraverso politiche del credito restrittive e aperture a paesi produttori privi di regole di produzione e di economie di mercato aperte come le nostre. Lo stesso sistema bancario nazionale non ha dato le risposte necessarie per affrontare la sfida che si è aperta con l’avvento della globalizzazione. Le gravi difficoltà della Banca Popolare di Vicenza hanno ulteriormente aggravato la possibilità, per le imprese artigiane vicentine, del ricorso a strumenti di credito idonei per affrontare i mercati, anche internazionali”.

“La categoria – conclude Ferrarin – deve sollecitare le forze politiche locali che governano ad esercitare un ruolo di proposta nei confronti della Regione e del governo centrale, per rimuovere gli ostacoli che impediscono alle categorie artigiane quella libertà di azione indispensabile per il loro futuro. Attraverso la loro associazione, le aziende devono stringere le fila, credere nella potenzialità dei loro rappresentanti associativi e individuare in tempi brevi il nuovo presidente provinciale, giunto a scadenza in quanto divenuto presidente regionale”.

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