La cimice marmorata asiatica (Halyomorpha halys) così presente quest'anno alle nostre latitudini
La cimice marmorata asiatica (Halyomorpha halys) così presente quest'anno alle nostre latitudini

Vicenza, si parla di cimici al Museo naturalistico

Quelle cimici che tanto stanno facendo parlare per una loro maggior presenza quest’anno saranno protagoniste, con altre specie aliene invasive ed altri argomenti naturalistici, dell’incontro che si terrà a Vicenza, venerdì 28 ottobre, alle 21, al Museo naturalistico archeologico, durante il quale verrà anche presentato il numero 19 di “Natura Vicentina”, il bollettino scientifico del museo civico che ogni anno raccoglie i principali studi e le indagini scientifiche svolte sul territorio.

“L’autunno 2016 – spiega una nota del Comune di Vicenza – verrà probabilmente ricordato come l’autunno delle cimici, visto l’interesse suscitato quest’anno dai piccoli e fastidiosi insetti. Se abitualmente il finire dell’estate coincideva con l’apparizione di esemplari adulti di Nezara viridula, la cimice verde nostrana, alla ricerca di riparo dai primi freddi, quest’anno abbiamo dovuto fare la sgradita conoscenza di una nuova arrivata: la cimice marmorata asiatica (Halyomorpha halys)”.

“Questa seconda specie, aliena invasiva, originaria delle regioni asiatiche, è comparsa in Italia solo negli ultimi anni, in Veneto i primi esemplari si sono registrati lo scorso anno. Oltre a suscitare fastidio, visto che tutto sommato male non fa, essendo infatti assolutamente innocua sia per l’uomo che per gli animali domestici, le preoccupazioni sono rivolte all’agricoltura vicentina che, dopo estati passate a scongiurare l’arrivo delle cavallette, deve ora affrontare questa nuova minaccia”.

Roberto Battiston e Giuseppe Tescari, i due entomologi invitati al Museo di contra’ Santa Corona, interrogati in anteprima sulla questione delle cimici asiatiche, hanno detto che negli ultimi anni si è assistito “a numerosi cambiamenti nell’entomofauna veneta, come la comparsa di specie tipicamente mediterranee di cavallette e mantidi o pullulazioni di coleotteri nostrani. Il più delle volte le dinamiche di queste esplosioni demografiche si sono rivelate complesse e multifattoriali, talvolta ancora ignote e oggetto di studio. Trarre conclusioni affrettate con facili spiegazioni può essere sbagliato”.

Nel caso delle cimici asiatiche, ad esempio, si sono sentite in questi giorni le teorie più disparate, dalle presunte influenze del riscaldamento globale alle coltivazioni di soia. Da qui quindi l’invito a studiare e affrontare il problema con rigore scientifico, rivolgendosi a personale qualificato, come il gruppo di studiosi che intrverranno venerdì sera al museo Naturalistico Archeologico. Non solo entomologi, ma anche rinomati paleontologi, botanici e naturalisti come Antonio de Angeli, Ermanno Quaggiotto, Silvio Scortegagna, Erica Tescari e Adriana Marzotto, invitati a fare il punto sulle conoscenze dell’ambiente naturale vicentino e sui suoi cambiamenti.

Alla conferenza di venerdì farà seguito, domenica 30 ottobre, dalle 9.30 alle 12.30, anche un’escursione lungo la Valle del Chiavone, tra Salcedo e Lusiana, accompagnati dagli autori di “Natura Vicentina” per indagare e osservare sul campo gli elementi naturali, gli studi e le scoperte (per partecipare è necessario prenotarsi allo 0444 222815). Il ciclo di incontri gratuiti si chiuderà venerdì 4 novembre con Francesco Mezzalira, che, dopo aver applicato le sue esperienze di naturalista allo studio delle rappresentazioni degli animali nell’arte, ha ora rivolto la sua attenzione agli animali rappresentati nei reperti dei veneti antichi. Il programma completo degli incontri è pubblicato sul sito www.museicivicivicenza.it

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