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Vicenza, nuovo inquinamento da idrocarburi nel Retrone

E’ successo di nuovo. Avevamo sperato che quello dei giorni scorsi fosse stato un episodio isolato ed invece oggi dobbiamo dar conto di un altro sversamento di idrocarburi nel fiume Retrone, che attraversa Vicenza. Nuovo inquinamento dunque, che si fronteggia in queste ore, per altro sotto la pioggia ed in situazioni meteo a dir poco sfavorevoli. Lo strato di idrocarburi appare da alcune ore sulla superficie delle acque e, trasportato dalla corrente, adesso, a metà pomeriggio di venerdì 14 ottobre, è giunto fino al centro storico.

I tecnici comunali, quelli dell’Arpav, di Acque Vicentine e i vigili del fuoco sono all’opera per arginare lo sversamento avvenuto, anche questa volta, nel territorio di Altavilla Vicentina. Con loro ci sono anche i volontari della Protezione civile di Montecchio Maggiore. In queste ore è in corso la posa di barricamenti nelle zone di ponte del Quarelo, ponte Maganza e ponte Furo. Sicuramente ora bisogna individuare le cause di tutto questo: tra le ipotesi che si erano fatte c’è quella di una cisterna interrata, lasciata nella sua sede non del tutto svuotata, che adesso, per la corrosione, ha cominciato a rilasciare gli idrocarburi.

Si avverte anche una certa preoccupazione, naturalmente per i danni che possono già esserci e soprattutto per la possibilità che vi siano altri sversamenti in futuro. Sulla questione infatti c’è anche da registrare l’intervento dell’assessore regionale all’ambiente e alla protezione civile Gianpaolo Bottacin, che rivolge innanzitutto un ringraziamento “a tutti coloro che si sono mobilitati, per la prontezza e la disponibilità dimostrate anche in quest’occasione”.

“Alla Regione del Veneto – ha messo in evidenza Bottacin – è stato richiesto il supporto con panne galleggianti da stendere sul corso d’acqua per bloccare le sostanze inquinanti. Sentito per le vie brevi il Comitato volontario di Protezione civile di Montecchio Maggiore, e avuta la conferma della disponibilità di barriere galleggianti, dopo aver avvisato il dirigente della Protezione civile del Comune di Vicenza, la sala operativa della Protezione civile regionale ha immediatamente attivato il comitato per il posizionamento delle barriere presso Ponte Furo a Vicenza. Il coordinamento delle attività è, in questa fase, a cura del Comune di Vicenza e di Arpav, presenti sul luogo”.

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