mercoledì , 15 Settembre 2021

Vicenza, nuovi occhi elettronici su viale Milano

Sono quattordici gli occhi elettronici che d’ora in poi sorveglieranno la zona di viale Milano, a Vicenza. È stato infatti completato il potenziamento del sistema di telecamere, che si occuperanno di vigilare sull’area compresa tra le vie Milano, Torino, Firenze, Genova, Ippodromo e piazzale Bologna. Dei nove nuovi apparecchi installati, quattro sono “dome”, vale a dire telecamere manovrabili da operatori nelle centrali operative, mentre cinque sono fisse. Di queste, una è “multisensor” e i suoi quattro obiettivi permettono un controllo a 360 gradi della zona in cui è installata.

In totale, questo intervento ha comportato una spesa di circa 35mila euro. Contemporaneamente al potenziamento dei punti di ripresa, è continuato anche lo sviluppo interno ai centri di controllo del sistema. A questo proposito stati acquisiti un nuovo server di gestione e tre nuove work-station.

“Le nuove telecamere – spiega una nota di Palazzo Trissino – prevedono l’uso di due differenti piattaforme e dei relativi protocolli informatici che vengono attivati a seconda dell’obiettivo da controllare. Un protocollo, infatti, scatta per l’utilizzo delle telecamere dome, manovrabili dalle centrali operative del comando di polizia locale e della questura. Un secondo protocollo riguarda invece le telecamere di tipo fisso, sul modello di quelle già sperimentate in via Gorizia”.

Con queste ultime installazioni, il sistema di videosorveglianza del Comune conta cinquantotto punti di controllo. A questi si aggiungerà presto un’altra decina di occhi elettronici, grazie all’intervento di privati. Ma non è finita, perché entro la metà del prossimo anno il Comune prevede di aver collegato un centinaio di telecamere in tutto, grazie all’arrivo dei nuovi apparecchi previste nell’ambito del progetto “Occhi blu”.

“Finalmente – ha sottolineato l’assessore alla sicurezza urbana, Dario Rotondi – nella zona di viale Milano possiamo contare su una telecamera ogni 80 metri. Quelle installate sono apparecchiature molto avanzate, tra le migliori sul mercato. Le potenzialità offerte da questi strumenti, assieme al potenziamento delle pattuglie antidegrado, e alla riorganizzazione della squadra di polizia giudiziaria, che rappresenta un unicum in Italia, ci consentono un significativo presidio del territorio a fianco delle forze dell’ordine”.

“Questo -ha concluso – non può significare, ovviamente , che ci siano agenti che 24 ore su 24 controllano la città dai monitor delle centrali operative, perché sarebbe impossibile in qualsiasi organizzazione, ma che può essere fatto un lavoro di intelligence completo e certosino, senza contare l’effetto deterrente che le telecamere producono sui malintenzionati per il solo fatto di essere state installate”.

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