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Vicenza, in migliaia per Palazzo Chiericati

Quasi cinquemila hanno visitato, nell’ultimo fine settimana, Palazzo Chiericati, protagonista culturale a Vicenza grazie alla riapertura dell’Ala Novecentesca dei musei civici, dopo un restauro durato svariati anni, e delle inaugurazioni delle mostre sulla Grande Guerra e sull’Itinerario Belliniano, per un evento complessivo che ha avuto come poli di attrazione anche la chiesa di Santa Corona e Palazzo Leoni Montanari. Vi sono state 48 ore in tutto di apertura gratuita della pinacoteca cittadina, tra venerdì 7 e domenica 9 ottobre.

La nuova Ala Novecentesca ha riservato, tra le altre, la piacevole sorpresa del Gioiello di Vicenza al centro della Sala dei Lunettoni, gentilmente prestato dal Museo diocesano. Il Gioiello, realizzato su progetto dell’architetto Romano Concato, ricostruzione dell’antico e perduto manufatto in argento ex voto raffigurante il centro storico cittadino, costruito nel 1578 e distrutto dai francesi nel 1797, dialoga con i grandi dipinti e il San Vincenzo di Maffei, giunto al museo dalla sala giunta di Palazzo Trissino, che regge in mano proprio la preziosa raffigurazione della città.

Grande interesse ha suscitato inoltre tra i visitatori la sala con lo splendido “Cristo crocifisso in un cimitero ebraico” (Crocifisso Niccolini) di Giovanni Bellini, gentilmente prestato dalla Banca Popolare di Vicenza, con il piccolo erbario allestito dal Museo Naturalistico Archeologico per riprodurre dal vero alberi e fiori rappresentati nel dipinto. Palazzo Chiericati, con la nuova ala novecentesca, è aperto da martedì a domenica, dalle 9 alle 17.

“E’ stata una grande soddisfazione – ha commentato il vicesindaco, Jacopo Bulgarini d’Elci – vedere la risposta positiva della città al nostro invito di riscoprire le bellezze artistiche restituite in una nuova veste. Tra venerdì e domenica si sono visti tantissimi cittadini fare la coda per entrare a Palazzo Chiericati. Vicenza si è riscoperta con orgoglio Città bellissima, nome non a caso attribuito alla prima sala del nuovo museo, e la pinacoteca si è rivelata a tutti come un vero tesoro cittadino”.

“Abbiamo scelto – prosegue Bulgarini d’Elci – di investire nella valorizzazione del patrimonio storico artistico e monumentale, senza limitarci a restaurarlo, ma rendendolo fruibile, facendolo conoscere e godere appieno a tutti, e i vicentini hanno dimostrato ancora una volta, di apprezzarlo, come era già accaduto con la riapertura della Basilica palladiana. Da parte nostra proseguiremo nella trasformazione in chiave europea del museo civico, che si completerà con il recupero dell’Ala Ottocentesca. Lo si potrà fare grazie al finanziamento della Fondazione Cariverona che proprio venerdì ha annunciato di integrare il già promesso contributo di 750 mila euro con altrettanti fondi”.

“Vicenza e i suoi capolavori – ha aggiunto Giovanni Villa, referente scientifico dei Musei civici – Vicenza nei suoi capolavori. La restituzione della Pinacoteca ai cittadini e l’esposizione delle opere beriche di Tiepolo a Bergamo danno il senso profondo della qualità dei tesori conservati a Palazzo Chiericati e del loro inestimabile valore non solo per il territorio di appartenenza. Divenendo veri e propri ambasciatori dell’arte vicentina e dell’importanza assoluta da essa rivestita in seno all’arte europea per almeno cinque secoli. La possibilità di completare, con l’ultimo stralcio di lavori, il recupero degli edifici costituenti oggi la Pinacoteca di Palazzo Chiericati, vorrà dire donare alla città e al mondo un museo all’avanguardia e una porta privilegiata alla città patrimonio mondiale dell’umanità”.

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