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Vicenza e Bassano assieme per la Grande Guerra

Vicenza e Bassano del Grappa insieme nella ricordo della Grande Guerra. L’iniziativa è stata presentata oggi nel capoluogo, nella sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, e consite soprattutto nella stretta collaborazione tra i due comuni e il “Museo Hemingway e della Grande Guerra” per la promozione di eventi espositivi, culturali e didattici. Entrambe le città, a partire da ottobre e per i prossimi mesi, proporranno a cittadini e turisti una mostra ispirata alla Grande Guerra dalle caratteristiche piuttosto originali. Gramnde importanza avrà anche il “Museo Hemingway e della Grande Guerra” per ricostruire le vicende di Bassano del Grappa durante il conflitto bellico anche attraverso le memorie di Ernest Hemingway.

La proposta è stata lanciata da Vicenza, e immediatamente raccolta da Bassano del Grappa, prevede anche la promozione degli eventi nell’ambito di un itinerario, non solo ideale ma anche reale, nei territorio che furono lo scenario della Prima guerra mondiale. Attraverso una scontistica in fase di definizione, un piano di comunicazione comune, visite reciproche, i tre musei contano di attrarre i rispettivi visitatori con una proposta complessiva inedita e di qualità.

A presentare l’iniziativa c’erano gli assessori competenti dei due comuni, Jacopo Bulgarini d’Elci e Giocanna Ciccotti, e con loro anche Alberto Luca, membro del cda della Fondazione Luca, Giovanni Carlo Federico Villa, referente scientifico dei Musei civici di Vicenza, Mauro Passarin, direttore del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza, Chiara Casarin, direttore dei Musei civici di Bassano del Grappa, Paolo Pozzato, curatore della mostra prossima mostra sulla Grande Guerra al Museo civico di Bassano del Grappa e coautore del libro “Hemingway e la Grande Guerra”.

“Bassano e Vicenza – ha commentato Bulgarini d’Elci – compiono oggi il primo passo di un percorso che li porterà a fare rete ed invitare i turisti a recarsi in entrambe le località. Come si sa, infatti, sebbene i flussi turistici siano in crescita, riflettono il campanilismo dei territori: chi si reca a Bassano solitamente non viene a Vicenza e viceversa. Per invertire la tendenza delle visite mordi e fuggi pensiamo sia opportuno creare una collaborazione affinché il visitatore sia invitato a scoprire anche le vicine realtà. È intenzione comune proporre un biglietto ridotto o unico che consenta di visitare la mostra sulla Grande Guerra di Vicenza, che aprirà nei prossimi giorni, quella di Bassano che verrà inaugurata a fine mese, oltre che il museo Hemingway con la sua collezione permanente: tre progetti che raccontano pezzi di una stessa vicenda”.

“È un passo importante quello che annunciamo oggi – gli ha fatto eco Giovanna Ciccotti – e che offre l’opportunità di valorizzare Bassano come città d’arte e per questo affine a Vicenza. Ma il bassanese ha anche altre peculiarità per lo sviluppo in un territorio montuoso con un turismo di tipo sportivo. Questa prima collaborazione tra Vicenza e Bassano, che prende spunto dal tema della Grande Guerra, metterà a disposizione del turista un’offerta combinata invitandolo anche a fermarsi per più giorni. La Grande Guerra è un tema comune e le mostre che stiamo realizzando desiderano ricordare gli eventi che hanno devastato le nostre città con un elevato numero di morti in tutto il territorio. La mostra Frammenti ad esempio, che sarà inaugureata a Bassano a fine mese proseguendo fino a febbraio e prorogabile fino a metà marzo, è una esposizione fotografica che tenterà di dare un’immagine realistica dell’epoca”.

E a proposito di mostre fotografiche, da segnalare che a Vicenza si potrà visitare nei prossimi giorni, negli interrati di Palazzo Chiericati, la mostra “Ferro, Fuoco e Sangue! Vivere la Grande Guerra”, dall’8 ottobre al 26 febbraio 2017, con potenti immagini scattate ai giorni nostri da Giuliano Francesconi secondo i più sofisticati canoni dello still life. La mostra immerge il visitatore dentro quella terribile pagina della storia mondiale. I materiali sono tutti frammenti di oggetti utilizzati durante il primo conflitto mondiale e raccolti sulle montagne vicentine, restituiti dal fotografo al contemporaneo.

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