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Vicenza, blocco degli esami alla Motorizzazione

“Riteniamo necessario fare chiarezza sulle motivazioni della protesta e informare i cittadini in modo corretto”. Così esordisce il segretario della Funzione pubblica di Cgil di Vicenza, Agostino Di Maria, annunciando il blocco degli straordinari, e quindi degli esami di guida e dei collaudi e revisioni ad di fuori dell’orario di lavoro, da parte dei dipendenti della Motorizzazione civile vicentina. “II succedersi di continui tagli al personale, che si protraggono ormai da oltre 15 anni, e la conseguente mancanza di assunzioni a fronte dei pensionamenti, hanno messo in ginocchio quasi tutti i servizi pubblici”.

“L’età media dei dipendenti pubblici – continua Di Maria – supera i 55 anni, e le dotazioni organiche sono state più che dimezzate. Se poi aggiungiamo che da oltre sette anni non si rinnova il contratto nazionale di lavoro e che le retribuzioni hanno perso oltre il 10% del potere d’acquisto, comprendiamo le ragioni della protesta”. I dipendenti della Motorizzazione non effettueranno dunque più esami e verifiche in “conto privato”, ovvero al di fuori del loro orario di lavoro, per tutto il mese di novembre 2016.

“È necessaria una presa di coscienza da parte dei cittadini – ha poi concluso Di Maria -, ma anche una rivalutazione dei servizi pubblici e del ruolo del dipendente pubblico, se non vogliamo cadere nel qualunquismo e nella demagogia che, negli ultimi anni, hanno preso di mira il settore per colpa di quei pochi disonesti che hanno oscurato il lavoro prezioso, indispensabile ed economico di milioni di lavoratori per bene”.

Ricordiamo che gli esami di guida e le operazioni tecniche avvengono con il così detto sistema del “conto privato”, cioè i dipendenti mettono a disposizione il loro tempo libero, nei pomeriggi non lavorativi e nei sabati, per svolgere lavoro straordinario, fuori quindi dall’orario normale di lavoro, per sopperire alla gcarenza di personale in organico. Ggi esami di guida e le operazioni tecniche in questione dovrebbero essere infatti gestite dalla Motorizzazione civile durante l’orario normale di lavoro. In cambio, le autoscuole e le officine, devono chiedere anticipatamente delle sedute versando una cifra in denaro definita dallo stesso Ministero, per poter ottenere l’autorizzazione a svolgere esami o revisioni di veicoli.

Qualora i servizi vengano effettuati oltre 10 chilometri dalla sede dell’ufficio, al personale sarà riconosciuta, sempre a carico dei richiedenti, l’indennità di missione ed il rimborso delle spese di trasporto previsti dalle vigenti disposizioni. “Peccato però – commenta su questo il sindacato – che al dipendente il rimborso delle spese ed il pagamento del lavoro straordinario avvenga con 7 – 8 mesi di ritardo con conseguenze ben evidenti. Inoltre, fino a qualche anno fa le sedute in conto privato rappresentavano un’eccezione, ma oramai sono diventate la regola”.

“A tutto questo – continua Fp Cgil – si devono aggiungere le disposizioni che preannunciano provvedimenti disciplinari in caso di comportamenti illeciti e che non fanno altro che aggravare un disagio lavorativo di quanti operano nelle Motorizzazioni. Ad oggi non c’è nessuna novità di sblocco della situazione, quindi alcune organizzazioni sindacali hanno confermato l’astensione dal lavoro straordinario in conto privato”e l’indisponibilità ad utilizzare il proprio mezzo di trasporto per svolgere attività istituzionali al di fuori della sede del proprio ufficio”.

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