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Tra bufale e marketing, ecco l’anfiteatro marittimo

Il vicesindaco di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci l’ha definita “una bufala colossale”. Forse lo è, in un certo senso, se si considera il modo in cui questa “notizia” si è rapidamente diffusa su internet in questi giorni, social network compresi. Parliamo del così detto Anfiteatro Marittimo Berico, ad Arcugnano, in zona Fontega, presentato nei giorni scorsi, attraverso un comunicato stampa, come una antica meraviglia riportata a magnifico splendore.

E che magari meriterebbe anche (questo però lo aggiungiamo noi) di diventare patrimonio Unesco dell’umanità al posto di Vicenza. Una struttura della quale nessuno ha mai saputo nulla. Una costruzione recente dunque, sorta dal nulla nei mesi scorsi, in un’area che è sempre stata boschiva. Nel comunicato si invita anche ad un incontro nel quale un archeologo spiegherà i motivi che  porteranno Vicenza ad essere cancellata dalle liste Unesco (e di qui la nostra aggiunta).

Insomma, pare soprattutto un maldestro (o molto astuto?) tentativo di marketing, una promozione tesa a lanciare un nuovo spazio ricreativo. Comunque ora c’è di più. Questa mossa potrebbe rivelarsi infatti un clamoroso boomerang per i suoi autori, proprio per il rumore mediatico che ha provocato, a cominciare dalla reazione del Comune di Vicenza che minaccia di andare a fondo sollecitando controlli ed approfondimenti per verificare se le procedure autorizzative sono state rispettate. Senza contare il Comune di Arcugnano, che sottolinea di non aver mai rilasciato autorizzazioni.

Qualcuno che aveva però cercato di saperne di più, a suo tempo, in realtà ci sarebbe. E’ il Movimento 5 Stelle di Arcugnano che già da un po’ aveva cominciato a raccogliere dati e testimonianze sulla presunta opera, con una cronistoria di foto (ne pubblichiamo qualcuna in alto nella pagina) che attesta la presenza di manufatti di recente costruzione. Le foto sono su questa pagina Facebook.

Nel giugno scorso, spiegano i pentastellati, viene inviata una segnalazione al Corpo forestale e all’ufficio tecnico del  Comune di Arcugnano, segnalando la presenza di un cantiere in corso, con tanto di documentazioni fotografiche. Si chiede di verificare le regolarità dei lavori perché la zona sarebbe vincolata, sul piano idrogeologico e forestale, come sito di interesse comunitario e, almeno in parte, come zona boscata. Va anche considerata la sicurezza, dati gli imponenti scavi e i riporti di terreno su terreno in pendenza.

“Risponde – aggiunge il M5S -, il 24 giugno, l’ufficio tecnico comunale, che dichiara che è avvenuto un sopralluogo sul posto da parte della polizia locale e del personale tecnico comunale, che è stata accertata la presenza di manufatti (laghetto, gradinate, ecc…) e che non si riscontravano comunque attività edilizie in corso. Nel frattempo i lavori sono continuati e l’inaugurazione della struttura è avvenuta a fine settembre con un ricco programma di eventi pubblici anche a pagamento, tutti pubblicizzati tramite locandine, volantini, tabellazioni e bacheche turistiche”. Il Movimento Cinque stelle conclude “sollecitando gli organi competenti a definire la questione in tempi rapidi”.

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