lunedì , 1 Marzo 2021
Wolfgang Amadeus Mozart, nel ritratto postumo di Barbara Kraft, 1819
Wolfgang Amadeus Mozart, nel ritratto postumo di Barbara Kraft, 1819

Thiene, il Requiem di Mozart per la Grande Guerra

Sarà il Requiem di Mozart eseguito nel duomo di Thiene a rendere omaggio, nei prossimi giorni, ai caduti della Grande Guerra. Nell’ambito delle celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale infatti il Coro polifonico di Giavenale eseguirà la Messa da Requiem per soli coro e orchestra KV626 sabato 8 ottobre alle 20.45, assieme all’orchestra Officina Armonica di Breganze e alla Corte dei Musici, con il patrocinio degli assessorati alla cultura e al centenario della Grande Guerra del Comune di Thiene. Con lo stesso organico il capolavoro mozartiano è stato eseguito a metà settembre a Venezia presso la Scuola Grande di S. Rocco, nell’ambito del Festival Galuppi.

Le voci soliste sono quelle della soprano Monica Bovo, del contralto Ornella Silvestri, del tenore Mauro Lain e del basso Giovanni Pirovano. Maestro sostituto e preparatore è Martina Pettenon. Dirige Pierdino Tisato. Il Requiem è l’ultima opera, incompiuta, di Mozart che, sembra, fu commissionata da un oscuro personaggio mascherato nel quale il compositore intravide una sorta di emissario dell’aldilà, che annunciava la sua fine peraltro imminente. Mozart infatti morì proprio poco pèrima di finirla ed il Requiem fu completato, su richiesta della moglie Costanza, da uno dei più promettenti allievi di Mozart, Franz Xaver Süssmayer, sulla base di appunti lasciati dal grande compositore.

Il Coro Polifonico di Giavenale invece,diretto da Pierdino Tisato, fin dal 1978, anno della sua fondazione, si dedica allo studio della polifonia rinascimentale sacra e profana, osservando un modello di vocalità specifico e rigorosamente aderente al periodo storico.  Apprezzato dalla critica soprattutto per le doti di fusione, aderenza stilistica e interpretative, il coro tiene concerti in Italia e all’estero, anche accompagnato da compagini strumentali per l’esecuzione di opere del periodo barocco e classico. Diversi premi e apprezzamenti hanno segnato il percorso artistico dell’ensemble, in concorsi e rassegne sia nazionali che internazionali.

Quanto all’Officina Armonica, si forma nel 2003 grazie alla volontà del suo direttore, Martina Pettenon, diplomata in viola e violino presso il conservatorio di Castelfranco Veneto. Nonostante la giovane età degli orchestrali, l’Officina Armonica ha avuto modo di farsi apprezzare e conoscere atrraverso concerti e manifestazioni. Il suo repertorio è ben articolato e comprende brani di musica colta che spaziano dal barocco al romanticismo, musica sacra e musica popolare, quest’ultima in particolare, anche inerente al repertorio Irlandese.

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