lunedì , 1 Marzo 2021
La Basilica di San Benedetto, a Norcia, come era prima del sisma di stamane che la ha distrutta
La Basilica di San Benedetto, a Norcia, come era prima del sisma di stamane che la ha distrutta

Terremoto in centro Italia, sentito anche a Vicenza

“Tutte le Regioni erano state messe in stato di preallerta mercoledì scorso, 26 ottobre, quando si è registrata un’altra forte scossa di terremoto in centro Italia. Poi, su richiesta del dipartimento nazionale di Protezione civile, solo Veneto e Abruzzo hanno mantenuto quel livello di allarme”. E’ l’assessore alla protezione civile della Regione, Gianpaolo Bottacin, a fare il punto della situazione per quanto concerne gli aiuti e interventi del Veneto nei territori colpiti stamane da uno dei terremoti più forti registrati nel nostro Paese nell’ultimo secolo, avvertito anche a Vicenza.

vvff-mezziEd infatti la colonna mobile regionale dei Vigili del fuoco del Veneto è partita per recarsi nella zona di Norcia. Comprende una sezione operativa da Padova con 4 mezzi e 9 operatori, una sezione operativa Msl (Modulo supporto logistico), una sezione Gos (Gruppo operativo speciale) specializzati nel movimento terra da Verona con 6 automezzi tra cui una terna, una pala cingolata, un mini escavatore, 1 bobcat e 9 operatori, una sezione Usar medium (Urban search and rescue) da Treviso con 12 operatori e 4 mezzi, due sezioni Usar medium da Venezia-Mestre con 24 operatori e 9 automezzi.

Rimane allertata anche la sezione operativa di Vicenza, pronta a muoversi se richiesta dal centro operativo nazionale dei vigili del fuoco. Sono 86 i vigili del fuoco dei comandi del Veneto coinvolti, tra quelli che stanno raggiungendo la zona e quelli già presenti dai giorni scorsi. “Ovviamente ci moviamo solo in modo coordinato con il Dipartimento nazionale – precisa Bottacin –, dal quale stamane ci è stato chiesto di allertare anche le nostre unità cinofile per la ricerca di persone rimaste sotto le macerie. Fortunatamente le notizie che arrivano dalle località colpite hanno fino ad ora escluso che vi siano morti e dispersi. Se serve noi siamo pronti a partire”.

Anche il Creu, il Coordinamento regionale emergenza urgenza del Veneto, da cui dipendono le centrali operative Suem del 118, è stato contattato dal dipartimento nazionale della Protezione civile e ha confermato la disponibilità ad accogliere eventuali pazienti evacuati da ospedali danneggiati dal sisma e, se necessario, a inviare sul posto mezzi di soccorso. “Mi auguro che quelle popolazioni – conclude Bottacin –, in questi mesi duramente provate da distruzione, perdite e lutti e incessantemente logorate da una situazione di rischio che sembra non finire mai, possano ritrovare al più presto un po’ di serenità e le forze e l’energia per superare questo tragico momento. Il Veneto è e continuerà a essere loro vicino”.

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